«Sono invalido: datemi una casa»
Ha presentato la domanda per l'assegnazione provvisoria di un alloggio sia nel 2019 sia nell'anno in corso, ma dal Comune non è ancora arrivata alcuna risposta. Antonio Di Rocco è uno dei presenti...
Ha presentato la domanda per l'assegnazione provvisoria di un alloggio sia nel 2019 sia nell'anno in corso, ma dal Comune non è ancora arrivata alcuna risposta.
Antonio Di Rocco è uno dei presenti nella graduatoria definitiva risalente al bando 2015. Sessantottesimo su 282, l'uomo ha attinto a quell'opzione, prevista dalla legge regionale 96/96, che destina il 30 per cento degli alloggi disponibili alle persone che si trovano in emergenza abitativa.
Si tratta di uno strumento che va incontro alle situazioni di difficoltà e che nei suoi due anni di tempo permette ai beneficiari di riacquisire una propria indipendenza abitativa. Di Rocco, che ha subito l'amputazione di uno degli arti inferiori, a causa di un forma di diabete particolarmente aggressiva, necessita anche di cure sanitarie domiciliari per non incorrere in infezioni che possano aggravare ulteriormente il suo stato di salute. Ora però non sa dove siano finite entrambe le richieste.
La prima presentata nel 2019 e la seconda lo scorso 3 luglio, per ottenere un alloggio provvisorio per la sua famiglia, composta da moglie e figlio. L'ultima graduatoria in corso è quella pubblicata il 3 giugno 2019, ma redatta attraverso l'esame delle domande presentate dal gennaio al dicembre 2018.
Assistito da un legale, l'uomo, che ha un'invalidità del cento per cento, ha provato a chiedere formalmente dei chiarimenti al settore di riferimento, non ottenendo però finora alcuna risposta. (m.pa.)
Antonio Di Rocco è uno dei presenti nella graduatoria definitiva risalente al bando 2015. Sessantottesimo su 282, l'uomo ha attinto a quell'opzione, prevista dalla legge regionale 96/96, che destina il 30 per cento degli alloggi disponibili alle persone che si trovano in emergenza abitativa.
Si tratta di uno strumento che va incontro alle situazioni di difficoltà e che nei suoi due anni di tempo permette ai beneficiari di riacquisire una propria indipendenza abitativa. Di Rocco, che ha subito l'amputazione di uno degli arti inferiori, a causa di un forma di diabete particolarmente aggressiva, necessita anche di cure sanitarie domiciliari per non incorrere in infezioni che possano aggravare ulteriormente il suo stato di salute. Ora però non sa dove siano finite entrambe le richieste.
La prima presentata nel 2019 e la seconda lo scorso 3 luglio, per ottenere un alloggio provvisorio per la sua famiglia, composta da moglie e figlio. L'ultima graduatoria in corso è quella pubblicata il 3 giugno 2019, ma redatta attraverso l'esame delle domande presentate dal gennaio al dicembre 2018.
Assistito da un legale, l'uomo, che ha un'invalidità del cento per cento, ha provato a chiedere formalmente dei chiarimenti al settore di riferimento, non ottenendo però finora alcuna risposta. (m.pa.)

