Sono quasi 5mila gli stranieri regolari residenti in città

È il 9% della popolazione e paga la Tari per 1 milione di euro Le comunità più numerose arrivano da Romania e Senegal
MONTESILVANO . Sono 4mila 828 gli stranieri regolari residenti a Montesilvano. Rappresentano il 9% della popolazione totale e nel 2016 hanno pagato circa un milione di euro di Tari, su un gettito totale di 10,6 milioni. Sempre nel 2016 il Comune ha erogato in loro favore 11mila 932 mila euro di rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di libri scolastici. I dati sono contenuti nel database dell’ente, impegnato in tavoli di cittadinanza attiva per l’integrazione della popolazione straniera, e che ha anche aderito al sistema Sprar per l’accoglienza dei migranti.
La comunità più numerosa è quella proveniente dalla Romania, con il 27,6% di tutti gli stranieri presenti in città, seguita da Senegal (12,9%) e Albania (9,2%). I romeni sono 1.322, di cui 525 maschi e 807 femmine; la comunità senegalese è composta invece di 622 persone, di cui 486 maschi e 136 femmine. Gli albanesi sono 444, di cui 226 maschi e 218 femmine. Le comunità meno rappresentate sono Panama, Giamaica, Repubblica Dominicana, Trinidad e Tobago, Afghanistan, Thailandia, Mongolia, Mauritania, Togo, Repubblica del Congo, Burkina Faso, Gabon, Ghana, Somalia, tutte con un solo esponente regolarmente presente sul territorio comunale.
La classe di età più frequente è quella compresa tra i 35 e i 39 anni, ed è formata da 723 individui, di cui 327 maschi e 396 femmine, seguita dalla fascia compresa tra i 30 e i 34 anni (642 persone), e quella dai 25 ai 29 anni (472). Consistente anche la fascia da zero a 14 anni, con 941 fra bambini e adolescenti, e quella degli anziani, con 197 persone, tra le quali una donna di età compresa dai 90 ai 94 anni.
Naturalmente i dati non tengono conto degli stranieri irregolari che si trovano sul territorio comunale, e che spesso vivono in condizioni abitative, igienico-sanitarie e sociali pessime. Un fenomeno, quello degli irregolari, che è impossibile censire, e che resta invisibile a ogni statistica. Un fenomeno, tuttavia, che non sfugge a residenti e turisti, abituati a fare i conti con giacigli improvvisati sul lungomare, specialmente dopo gli sgomberi effettuati nelle palazzine di via Ariosto.
La situazione che si è presentata agli occhi degli agenti della municipale (e delle altre forze dell’ordine che hanno partecipato all’operazione di sgombero), era talmente grave da non consentire ulteriori rinvii. Il Comune, attualmente, è impegnato a costituire una consulta dell’immigrazione, come previsto anche dall’articolo 10 dello statuto dell’ente, articolo che finora non è stato mai applicato.
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