Sono sei i casi nuovi Ma per Albani risultano tutti isolati

Scende il numero dei malati e non si registrano altri morti L’esperto ribadisce: «Non bisogna abbassare la guardia»
PESCARA . Sei nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Si tratta di uno dei dati più alti delle ultime settimane, ma non preoccupa gli addetti ai lavori, i quali escludono che vi sia una riaccensione dell'epidemia: sono pazienti non collegati tra di loro, la cui positività al Covid-19 è emersa anche grazie all'aumento del numero di tamponi eseguiti. Rispetto al 26 giugno c'è un incremento di 13 casi. Il totale regionale sale così a quota 3.298. Non si registrano, invece, decessi recenti, mentre continua a scendere il numero delle persone attualmente malate.
DI DOVE SONO. Dei nuovi casi, quattro riguardano pazienti residenti in provincia di Chieti, dove il totale sale a 825. In un caso si tratta di un paziente al momento domiciliato all'Aquila: è uno straniero, rientrato in città dal suo Paese come addetto in uno dei tanti cantieri edili presenti sul territorio, fa sapere il sindaco Pierluigi Biondi. «Il caso», afferma il primo cittadino, «è stato accertato grazie alle misure decise con l'ordinanza che prevede, per tutti i lavoratori impegnati nella ricostruzione, l'obbligatorietà del tampone».
IL CASO L’AQUILA. Per il paziente è stato disposto l'isolamento domiciliare, insieme ai due coinquilini che, comunque, non presentano sintomi. Il sindaco parla di un caso «che non deve destare preoccupazione». Il totale dei casi in provincia dell'Aquila sale così a 226. Il sesto caso, invece, si riferisce ad un paziente di cui non è indicata la provenienza. Il dato complessivo pescarese è di 1587 casi (uno in meno rispetto a giovedì per rettifica). In provincia di Teramo i pazienti totali sono 632, 25 sono residenti fuori regioni e in due casi non è nota la residenza. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 156, quattro in meno di giovedì. Le persone ricoverate in ospedale sono 27 (-1) e quelle in isolamento domiciliare sono 129. Non ci sono pazienti in terapia intensiva. Continua a salire il numero delle persone guarite o dimesse dagli ospedali. Sono dieci in più, per un totale di 2.678: di questi, 2.625 pazienti hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi e 53 da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid sono diventati asintomatici e attendono i tamponi di controllo.
NESSUN MORTO. Per l'ennesima giornata non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 464. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 108.363 test, cioè 828 in più di giovedì. Alla luce degli ultimi aggiornamenti, il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, a capo della task force per il Covid-19, definisce i dati «assolutamente non preoccupanti: la situazione, per ora, resta tranquilla, non ci sono focolai e non ci sono riaccensioni. Cose che, ovviamente, non possiamo prevedere, ma che possiamo prevenire. I nuovi casi», aggiunge, «riguardano persone non collegate tra loro. Ora andiamo a caccia del virus, facendo il tampone a chiunque arrivi in ospedale». L'esperto ribadisce però l'invito alla prudenza e alla responsabilità, per trascorrere un'estate serena: «Nonostante la situazione qui sia tranquilla non dobbiamo abbassare la guardia ed è fondamentale la prevenzione. Vale a dire uso delle mascherine e adozione del distanziamento sociale», conclude Albani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

