Sopralluoghi post-sisma, cambiano le regole

Civitella Casanova, ora le richieste devono essere accompagnate dalla perizia giurata di un tecnico
CIVITELLA CASANOVA. Sono cambiate le procedure di richiesta dei sopralluoghi di agibilità post-sisma 2016. Affinché si effettuino i sopralluoghi, la richiesta deve essere accompagnata da una perizia giurata di un tecnico abilitato che comprovi il nesso di casualità diretto tra i danni e l’evento sismico. A comunicare la nuova modalità di richiesta procedurale è stato il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Civitella Casanova, l’architetto Massimo Macrini.
Civitella Casanova è stato uno dei comuni del Pescarese maggiormente colpiti dall’evento sismico del 30 ottobre scorso. Sono state 13 le abitazioni sgomberate, per 33 persone complessive, nei giorni successivi al forte evento sismico che ha colpito il Centro Italia. L’amministrazione del sindaco Marco D’Andrea nel periodo di emergenza ha messo addirittura a disposizione due pulmini per i cittadini che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.
Il cambiamento nelle procedure per la richiesta di ispezioni per danno post sisma è stato pensato per evitare perdite di tempo e avvio di pratiche che nulla hanno a che vedere con danni dal terremoto. Sarebbe stato impossibile per le amministrazioni municipali soddisfare le migliaia di richieste, per la carenza di tecnici abilitati. Con la norma introdotta nel decreto appositamente approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso novembre è stato rimosso il vincolo che permetteva soltanto ai tecnici con l’abilitazione di agibilitatori – quelli della Regione Abruzzo sono in tutto un quindicina, già impegnati a tempo pieno nei sopralluoghi – di effettuare le verifiche. Una scelta che non è stata condivisa da tutti. «In questo modo chi ha avuto la fortuna di fare le verifiche prima è stato sicuramente avvantaggiato. Adesso dovranno provvedere personalmente a pagare un tecnico», ha detto il sindaco.
All’ufficio protocollo del Comune di Penne sono state circa 500 le istanze pervenute. Un numero notevole di richieste e che fotografa, in un certo qual modo, la preoccupazione che si è generata nei residenti nei giorni successivi al forte sciame sismico.
Francesco Bellante
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