Sorgenti del Pescara: al via le visite guidate per vedere gli uccelli

18 Gennaio 2020

Popoli, il 26 gennaio la prima giornata di “birdwatching” La direttrice Di Felice: «Ci sono specie uniche nella Riserva»

POPOLI. Il prossimo 26 gennaio sarà la prima giornata dedicata al birdwatching (osservazione dell'avifauna) nella Riserva regionale guidata delle Sorgenti del Pescara di Popoli, una delle più suggestive aree umide d'Abruzzo che proprio per essere tale concentra la più elevata ricchezza di specie presenti, osservabili soprattutto d'inverno.
L'evento si aprirà con una presentazione degli uccelli svernanti presenti in Riserva, sui loro caratteri identificativi utili al riconoscimento e sulla loro ecologia. La mattinata proseguirà con la salita al colle Pescara che, offrendo una veduta panoramica sull’area umida consentirà l’osservazione dell’avifauna da una posizione ideale. «Aironi, anatre, cormorani e tanto altro», spiega la direttrice della Riserva Piera Lisa Di Felice, «renderanno tangibile il significato del termine biodiversità e l’esigenza della sua tutela».
I dati della biodiversità presente nella riserva popolese sono di grande rilevanza naturalistica: circa 110 specie, stanziali e di passo. «La folaga, presente con una nutrita colonia», ricorda Di Felice, «è stata scelta come simbolo della Riserva: il piumaggio nero e il becco e la placca frontale bianchi ne consentono facilmente l’identificazione. Anche il germano reale, il tuffetto, la gallinella d’acqua sono facilmente osservabili nell’area protetta. Nel canneto talvolta caccia il Falco di palude, mentre nelle acque più basse trovano il cibo la garzetta e il tarabusino».
«E poi l'Airone cinerino, nelle sue migrazioni, da sempre è transitato nella Riserva», aggiunge la direttrice, «nel 2010, per la prima volta, si è fermato nidificando nel canneto. Nel bosco igrofilo trovano rifugio l’usignolo di fiume, il pendolino, il rigogolo, il picchio verde, il picchio rosso, il codirosso e l’usignuolo, la cincia, la cinciarella, la cincia bigia. Nelle aree brulle del Colle di Capo Pescara si trovano numerosi rapaci: tra questi citiamo il gheppio, lo sparviero, il falco pellegrino».
«Si rinvengono», precisa Di Felice, «anche l’averla piccola, lo zigolo nero, il codirossone, l’upupa, il succiacapre. Tra i coltivi, talvolta, durante l’inverno, volteggia l’albanella». L'evento è organizzato in collaborazione con la cooperativa Eccomi che organizza tante di queste iniziative nel corso dell'anno, soprattutto nei mesi primaverili e autunnali ai quali partecipano in massima parte scolaresche che arrivano un po' da tutto l'Abruzzo. Ai visitatori sarà spiegato come l'ambiente selvaggio della Riserva, ricco di sorgenti e lussureggiante vegetazione, vada gestito compiendo interventi di tipo «assolutamente chirurgico», di miglioramento dell'immagine paesaggistica e naturalistica e dell'equilibrio ambientale e procedere, ove necessario, a operazioni di restauro naturalistico. «Come amministrazione», fa notare il vice sindaco Alfredo La Capruccia, «ci stiamo da tempo muovendo su questo fronte con attività di conservazione e ricostruzione degli habitat che incrementano l'avifauna. Posso confermare che i risultati ci sono e sono visibili».
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