Sorpresa: nell’aula niente banchi

Alla Rossetti di via Raffaello studenti costretti a scrivere sulle ginocchia
PESCARA. Non ci credeva nessuno. Non ci credevano gli alunni e non ci credevano nemmeno i genitori quando i loro figli gliel’hanno raccontato. Per due giorni, alla scuola media Rossetti-Mazzini di via Raffaello, gli alunni di due classi sono stati costretti a rinunciare ai banchi. Sì ai banchi. Quando sono arrivati in classe, gli studenti della 1ª C e della 1ª D non li hanno trovati: solo sedie e lavagna, dei banchi nemmeno l’ombra. Non è rimasto che scrivere con i quaderni poggiati sulle ginocchia alimentando il risentimento delle famiglie. Ieri, i banchi sono arrivati.
Ma perché è successa una cosa del genere? «Io ho preso servizio in questa scuola il primo settembre scorso», dice la preside Petronilla Chiola, «comunque, adesso, i banchi sono arrivati e il disagio è stato superato». Ma non è strano che per due giorni, in una scuola, siano mancati i banchi? «Sono cose che possono capitare, non mi pare così strano», dice la preside.
Chi invece pensa che sia «grave» è l’assessore alla Pubblica istruzione Giovanni Di Iacovo che ricostruisce così l’accaduto: «Il 12 agosto scorso, sulla base delle richieste di tutte le scuole di competenza del Comune, abbiamo fatto un ordine per acquistare banchi, sedie, cattedre, lavagne e attaccapanni per un totale di circa 38 mila euro di spesa. Ci siamo basati sulle richieste giunte dalle scuole che hanno fatto i calcoli secondo le iscrizioni, ma in un caso pare esserci stato un ordine sottostimato». L’assessore scrittore chiede «scusa per il disagio» agli studenti e alle loro famiglie «perché», dice, « anche un solo banco che manca per un solo giorno è un fatto grave»: «In un plesso», spiega Di Iacovo, «i banchi ordinati si sono rivelati insufficienti mentre in tutti gli altri casi non si sono registrati disagi. Poi, nell’arco di 48 ore è stata completata la fornitura. C’è stato un errore di calcolo. Mi auguro che in futuro migliori la comunicazione tra le scuole e l’amministrazione affinché noi possiamo rispondere al meglio e tempestivamente alle richieste».
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