Sorpresi durante la festa sulla barca: otto multati

Il compleanno di un professionista al porto turistico interrotto da polizia e finanza Pioggia di multe anche in centro e sulla riviera: 53 sanzioni e due attività chiuse
PESCARA. Sanzioni per chi non rispetta le norme anti-contagio e se ne infischia dei limiti imposti dalla zona rossa. Le forze dell'ordine continuano a mantenere la linea dura, così come chiesto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, nei confronti di chi viola le disposizioni sul Covid-19. Nella sola giornata di sabato le persone sanzionate sono state 53, che dovranno pagare 400 euro ciascuna, mentre due attività commerciali hanno subito la chiusura provvisoria: una si trova a Pescara, l'altra a Montesilvano.
Tra i sanzionati ci sono anche otto persone che sabato pomeriggio, attorno alle 18, sono state scoperte all'interno del porto turistico Marina di Pescara mentre festeggiavano il compleanno di un professionista su una barca. La segnalazione ai baschi verdi della Guardia di finanza, coordinati da Marco Toppetti, e ai poliziotti della questura di Pescara, è arrivata da alcuni passanti che, alla vista delle pattuglie sul lungomare sud, hanno chiesto alle Fiamme gialle di entrare negli spazi del porto turistico perché c'era una festa in corso. Gli otto partecipanti sono stati identificati e sanzionati: si tratta di uomini e donne, all'incirca di 35-40 anni, arrivati anche da fuori Pescara, che non hanno potuto giustificare in alcun modo la presenza sulla barca, salvo ammettere che in effetti si trattava di un momento per stare insieme, per un compleanno.
Sono finiti nei guai anche due bar. Uno è stato beccato dalla polizia a Pescara mentre svolgeva regolarmente la propria attività, con i clienti fermi all'interno del locale per la consumazione acquistata da poco, nonostante in questa fase non sia consentito. E così, dopo il controllo, per il locale è scattata la chiusura per tre giorni. L'altro bar, invece, è stato chiuso per cinque giorni dai carabinieri di Montesilvano, coordinati dal tenente Donato Agostinelli, perché è stato trovato aperto di sera con i clienti che consumavano nelle vicinanze, e non era la prima volta che questa attività violava la normativa anti-contagio.
Complessivamente i locali e gli esercizi commerciali controllati nella provincia sono stati 16, mentre le persone fermate sabato sono state 471, annuncia il prefetto tracciando un bilancio della giornata, che è stata caratterizzata dalla presenza di molte persone sul lungomare di Pescara, considerata la bella giornata e le temperature miti. E anche ieri mattina il centro e la riviera del capoluogo adriatico sono stati presi d'assalto, nonostante i divieti, ma è stata costante la presenza delle forze dell'ordine e della polizia municipale, impegnate in un servizio mirato, finalizzato ad evitare assembramenti nell'ottica del contrasto alla pandemia. Proprio alle pattuglie presenti in strada in tutta la provincia, il prefetto rivolge il proprio «ringraziamento». Il suo grazie va anche «ai tanti pescaresi che si attengono scrupolosamente alle prescrizioni anti-Covid con atteggiamento responsabile».
Di Vincenzo lancia anche un altro messaggio ed è rivolto alla Confcommercio e alla Confesercenti che «hanno rappresentato difficoltà nel mondo imprenditoriale», alle prese con le conseguenze disastrose della pandemia sulle attività e sui bilanci. Raccogliendo l'appello lanciato dai rappresentanti di categoria, il prefetto ha annunciato che convocherà questa settimana «una riunione con il sistema bancario», interlocutore fondamentale di chi deve fronteggiare una crisi profonda e senza precedenti.
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