Sorpreso con foto e video di bimbi abusati

16 Maggio 2018

Arrestato 46enne: nel tablet nascosto in casa aveva scaricato 15mila immagini e 1.500 filmini di violenze su minorenni

PESCARA. Aveva nascosto per bene il tablet, dentro casa. Sapeva che quel computer non doveva finire nelle mani della polizia, perché conteneva 15mila immagini pedopornografiche e duemila video, di cui 1.500 mostravano violenze sessuali nei confronti di bambini. Ma il personale della Polizia postale e delle comunicazioni di Pescara, coordinato da Elisabetta Narciso, ha scovato quel tablet e poi ha individuato il materiale illegale che l’uomo aveva ricevuto o scaricato. E per il 46enne della provincia di Pescara è scattato l’arresto immediato, in flagranza, per detenzione di materiale pedopornografico. Il controllo è scattato nel mese di gennaio, quando la Polpost ha ricevuto dalla Procura di Palermo un decreto di perquisizione da eseguire a carico del 46enne. C’erano forti sospetti sull’attività in campo pedopornografico dell’uomo, che era già sottoposto al regime alternativo alla detenzione per reati analoghi. Dopo il sequestro e l’esame del materiale l’arresto è stato convalidato dalla Procura di Pescara dopodiché la Procura distrettuale dell’Aquila ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, vista la gravità dell’accaduto. Le indagini, andate avanti a livello nazionale (tra Milano, Torino, Bari, Genova, Venezia e Cagliari) hanno interessato una serie di persone che si sarebbero scambiate in rete immagini e video pedopornografici. E si sono concluse con un bilancio di 13 denunce a piede libero, oltre all’arresto del pescarese, e con il sequestro di una ingente quantità di materiale.
Il tutto è avvenuto in collaborazione con le polizie e le agenzie straniere specializzate nella lotta al cybercrimine, oltre che con Europol e Interpol. Tutto è iniziato da uno scambio di dati tra polizia postale e gendarmeria canadese: dopo aver individuato e tracciato le connessioni telematiche utilizzate per lo scambio e la condivisione dei files da parte degli indagati, sono cominciati sopralluoghi, pedinamenti ed appostamenti.
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