Sorpreso in auto con materiale rubato: 41enne denunciato

L’uomo, di Montesilvano, fermato a Rancitelli dai carabinieri di Pescara: aveva orologi, creme, cavi e attrezzi da lavoro
MONTESILVANO. Materiale per cellulari, orologi, attrezzi da lavoro e anche prodotti di bellezza. Sono solo alcuni degli oggetti che un uomo si portava dietro su una utilitaria che i carabinieri hanno bloccato domenica pomeriggio a Rancitelli. Dopo la perquisizione gli uomini dell'Arma della sezione Radiomobile hanno denunciato l'uomo per ricettazione perché hanno scoperto che quella merce risultava rubata e ora si attende di individuare tutte le vittime dei furti, per poi procedere alla restituzione.
Il controllo è avvenuto vicino all'edificio popolare "ferro di cavallo", dove lo spaccio di droga è all'ordine del giorno per cui i servizi di carabinieri e polizia sono frequenti. S.S., queste le iniziali del nome del 41enne residente a Montesilvano, viaggiava su una Fiat 600 e trattandosi di una persona già conosciuta, dopo l'identificazione è stato sottoposto a una perquisizione. Si è scoperto che aveva un bel po' di materiale di vario genere ancora nelle confezioni e quindi nuovo. C'erano pen drive, schede per la memoria, cavi, caricatori, orologi di vario genere, cuffiette, torce, power bank, bilancini elettronici, termometri digitali (che in questo momento vanno per la maggiore) e materiale da lavoro per centri estetici, come creme e tronchesine. I carabinieri, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, ritengono che sia tutta merce proveniente da qualche mercatino o sparito dalle attività commerciali. E infatti nel giro di poche ore, mettendo a confronto le denunce ricevute con tutti questi articoli, si è capito che una parte è il frutto di furti ai danni di alcuni esercenti. E proprio grazie a quelle denunce è stato possibile procedere alla restituzione.
Ma per la maggior parte della refurtiva nessuno si è fatto avanti per cui gli uomini dell'Arma invitano a esaminare la merce direttamente negli uffici della sezione Radiomobile di Pescara. Ovviamente è necessario esibire la denuncia, che va formalizzata, o la documentazione utile ad attestare la titolarità di quegli oggetti o di una parte. Non è escluso che nei confronti del 41enne, a cui è stato sequestrato tutto, scatti anche una sanzione per non aver rispettato le disposizioni anti-contagio che impongono di non spostarsi da un comune all'altro.

