«Sorridente e affamata di cultura»

Il ricordo degli amici e del popolo dei social. E c’è chi solleva il problema sicurezza
PESCARA. Le foto sorridenti di Federica Pia Pizzuto rimbalzano sui profili social il giorno dopo la tragedia della strada e lasciano intravedere sprazzi di una quotidianità spazzata via per sempre: sorridente in compagnia degli amici, affaccendata in laboratorio con il camice bianco e gli occhi curiosi che guardano qualcosa al microscopio. Un futuro che stava costruendo un mattoncino alla volta e che adesso si è trasformato in un delicato ricordo, quello che porteranno nel cuore familiari e compagni. A partire dalla sorella maggiore Giulia, che affida ai social una frase lapidaria, di una tristeza inconsolabile: «Non posso spiegare il dolore che sento, ciao sorellina».
«Amica mia, com'è potuto succedere? Io non riesco a pensare che non sei più tra noi», scrive Cristiana Monaldi, accompagnando il pensiero da alcune foto con Federica in palestra. «Non riesco a pensarlo e non voglio pensarlo. Quando ho avuto bisogno di un consiglio eri sempre la prima persona a cui chiedessi, sempre pronta ad aiutarmi e ad aiutare tutti, con quel sorriso che ti contraddistingueva e che dava luce alla gioia che avevi dentro». «Tra i miei e i tuoi impegni universitari riuscivamo poco a conciliare gli orari», prosegue il messaggio, «ma condividevamo in fondo lo stesso sogno. Spesso ci scherzavamo: quando ci saremo laureate lavoreremo insieme in ospedale. Tu da medico, io da ingegnere biomedico. Lo studio era la nostra grande passione condivisa, parlavamo spesso insieme di medicina, di fisica, di matematica, a sostegno di quanto tu potessi essere affamata di conoscenza, di cultura, di vita. Eri un'amica di quelle vere, sincere, di cui potevi parlare di tutto, delle tue paure e preoccupazioni, delle cose che ti facevano stare bene e male, e il dolore della tua assenza è qualcosa di indescrivibile. Voglio ricordarti così, felice, spensierata e desiderosa di inseguire i tuoi sogni».
Sono tanti, tantissimi i messaggi di cordoglio per la famiglia: «Sono notizie che non vorremmo mai sentire», dice qualcuno. «Un’altra stella nel cielo», ribatte un’altra persona. «Riposa in pace angelo bello e condoglianze alla famiglia», aggiunge un altro utente del web. Le parole sono accompagnate da cuori spezzati e mani giunte in segno di preghiera. Non manca chi solleva il problema della sicurezza: «Viaggio tutti i giorni e ed è sempre più difficile guidare in sicurezza: sorpassi azzardati, manovre pericolose, alta velocità, uso di telefoni ecc. sono le cause di quasi la totalità degli incidenti e purtroppo quasi quotidianamente assistiamo a queste tragedie. Purtroppo sembrano correre come pazzi, con frustrazione, senza pensare che con il loro atteggiamento possono ferire e uccidere il prossimo. Mi dispiace immensamente per quest’ultima giovane vita spezzata». (y.g.)
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