Sorvegliato speciale non paga il taxi

22 Dicembre 2020

Arrestato dalla polizia, doveva saldare un viaggio da 68 euro

PESCARA. Vìola la sorveglianza speciale, sale su un taxi e poi scappa prima di pagare la corsa. È successo nella notte tra sabato e domenica in via Punta Penna. Un tassista ha chiamato la polizia poiché due persone non hanno pagato la corsa di 68 euro.
Gli agenti della squadra Volante, arrivati sul posto, hanno appreso dal tassista che aveva prelevato uno dei due uomini a Montesilvano e poi, su indicazione di quest’ultimo, aveva fatto salire un altro uomo nella zona dell’ospedale civile, a Pescara. In base alle descrizioni del tassista, giunti a destinazione i due sono scesi dal mezzo e, dicendogli di attenderlo il tempo necessario per recuperare il denaro, sono entrati in un portone e si sono dileguati.
Gli agenti, in base alle descrizioni fornite dal tassista e alle loro conoscenze professionali, hanno intuito che uno dei due passeggeri poteva essere S.A., 30enne residente nella palazzina dove i due si erano introdotti, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di permanenza in casa dalle 22 alle 7.
Gli agenti lo hanno raggiunto nella sua abitazione e lo hanno trovato ancora vestito con gli indumenti descritti dal tassista e in compagnia dell’altro uomo.
L’uomo è stato tratto in arresto per avere violato la misura di prevenzione che viene applicata dal tribunale su segnalazione del questore nei confronti di coloro che hanno già avuto guai con la giustizia e sono inclini a commettere altri reati.
Ieri mattina, il giudice del tribunale monocratico di Pescara ha convalidato l’arresto del 30enne e ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Pescara, con divieto di uscire dall’abitazione dalle 22 alle 6.