Sos Ortopedia, da lunedì ricoveri sospesi di notte

Penne. Appello della Cgil al direttore generale della Asl Mancini ad adottare misure alternative: l’emergenza scaturita dal pensionamento di un medico
PENNE. Non si arresta il processo di declino dell’ospedale San massimo di Penne. Dopo il declassamento e la chiusura del Punto nascita, è di questi giorni la notizia della sospensione dei ricoveri notturni nel reparto di Ortopedia. A dare l’allarme è la Camera del lavoro territoriale e la funzione pubblica della Cgil, con i segretari Luca Ondifero e Stefano Di Domizio.
«Prendiamo atto» affermano in un documento i due sindacalisti , «del fatto che sarebbe stata disposta la sospensione dei ricoveri con degenza notturna nella Ortopedia del San Massimo a partire dal primo gennaio prossimo, in conseguenza del pensionamento di un medico che determinerebbe il venir meno della dotazione organica minima necessaria a far funzionare la struttura». Lo scorso 21 dicembre, i rappresentanti sindacali hanno segnalato il problema al direttore generale della Asl, Armando Mancini, e al direttore dell’ospedale. Nella lettera, si chiedevano l’adozione di tutte le misure necessarie per consentire il corretto funzionamento del reparto e un aggiornamento sull’evoluzione della delicata situazione. A oggi, non vi è stata alcuna risposta. «Questa situazione» riprendono Ondifero e Di Domizio, «determina una forte preoccupazione in considerazione del fatto che il reparto garantisce una rilevante quantità di servizi (circa 700 interventi chirurgici l’anno e mille prestazioni ambulatoriali alla popolazione di un territorio come l’area vestina che ha una viabilità particolarmente disagevole». L’avvio della stagione invernale, con tutti i rischi che può comportare, rende così indispensabile il ricorso agli ospedali di Pescara e Popoli, che già segnalano un sovraccarico e limiti logistici. Il che impedirebbe di dare risposte sufficienti per far fronte alle necessità di tutta la popolazione della provincia. Il sindacato, nel suo appello pubblico, ricorda che «le conseguenze delle scelte effettuate ricadranno su lavoratori e cittadini e potrebbero avere effetti molto pesanti». E ribadisce la necessità che la Asl adotti, con urgenza, ogni misura utile a evitare la sospensione dei ricoveri nel reparto di Ortopedia.
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