Sospesa la guardia notturna di Medicina

3 Giugno 2021

Il provvedimento della Asl sarà in vigore fino a settembre per consentire le ferie, levata di scudi del Comune e dei sindacati

PENNE. Sospesa la guardia notturna divisionale per il reparto di Medicina del San Massimo di Penne. Il provvedimento, firmato il 29 maggio scorso dal direttore del dipartimento delle medicine della Asl di Pescara, Giustino Parruti, e dal direttore del dipartimento Emergenza Urgenza, Alberto Albani, sarà in vigore da giugno a settembre. La decisione è stata presa tenendo in considerazione la necessità dei dirigenti medici di Medicina del San Massimo di andare in ferie durante l’estate, e la contemporanea disponibilità ad effettuare la guardia notturna dei medici di Anestesia e Rianimazione del presidio di Penne.
Nella disposizione aziendale, inoltre, si precisa che da giugno a settembre i dirigenti medici di Medicina provvedano solo alla copertura dei turni di mattina e pomeriggio e alla reperibilità notturna. I dirigenti medici di Anestesia e Rianimazione, invece, in questi mesi, su chiamata dall’infermiere di turno in Medicina, dovranno valutare e gestire le emergenze notturne del reparto del San Massimo. Inoltre, sono stati invitati i dirigenti medici del pronto soccorso a limitare allo stretto necessario l’attività di ricovero nel reparto pennese nelle ore notturne.
«È stata una doccia fredda», dichiara l’assessore comunale alla Sanità Pina Tulli, «nessuno ci ha informato. È stata una cosa non gradita sia nella forma che nella sostanza. Non ci sta più bene che si prenda la scusa che a Penne i medici non vogliono venire. Protesto vivamente». Dura anche la posizione del segretario regionale della Fials, Gabriele Pasqualone: «Chiederemo un incontro urgente con i vertici Asl. È assurdo quello che è stato fatto», attacca Pasqualone, «si tratta di un provvedimento che offende la dignità dei residenti dell’area vestina. Mi auguro che i vertici aziendali prendano provvedimenti disciplinari nei confronti di chi ha avvallato una simile situazione. A questo punto non si riesce a capire a cosa serva il pronto soccorso del San Massimo», conclude il segretario regionale Fials.
La Medicina di Penne da tempo fa inoltre i conti con una continua carenza di personale, per sopperire alla quale, tra l’altro, è stata avviata una selezione a tempo determinato per 3 unità mediche ed è previsto un bando di concorso a tempo indeterminato. La sospensione temporanea della guardia notturna per Medicina non è un bel segnale per l’ospedale pennese, ancora in attesa che il riordino della rete sanitaria regionale venga elaborato definitivamente. Nell’ultima bozza sono stati previsti 80 posti letto ordinari e 14 diurni per il San Massimo, con l’unica Uoc di presidio, Medicina appunto, per la quale sono previsti 24 posti ordinari e 4 diurni.