Sospesi i contributi per artigiani e negozi

17 Maggio 2020

Sono 49mila le ditte abruzzesi interessate dal provvedimento

PESCARA. La sospensione dell’obbligo del versamento dei contributi di imprese e partite Iva – al 30 giugno, in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate – riguarda anche gli artigiani e i commercianti. Lo ha precisato in una nota l’Inps, riferendosi all’ultimo decreto Rinascita del governo (ancora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e alle scadenze del 18 maggio 2020 (prima rata contribuzione sul minimale anno 2020). Hanno diritto alla sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, per i mesi di aprile e maggio, i commercianti e i professionisti che hanno aperto la propria attività dopo il 31 marzo 2019. Per tutti gli altri c’è il paletto dei ricavi e dei compensi, che non devono essere superiori a 50 milioni nel periodo di imposta 2019, e della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, che deve essere di almeno il 33% a marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019. Per chi invece supera la soglia dei 50 milioni, la sospensione è possibile solo se la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi è di almeno il 50% rispetto a marzo e aprile 2019. In Abruzzo sono 49.196 le imprese potenzialmente interessate dai provvedimenti, 20.270 quelle commerciali e 28.926 quelle artigianali.
IRAP CANCELLATA. La cancellazione della rata di giugno dell’Irap (saldo e acconto) riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi. Cancellati i vincoli previsti dalla prima versione della norma, che limitavano il beneficio alle imprese fra 5 e 250 milioni che avessero subìto una perdita di almeno il 33% nel fatturato ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. La norma dovrebbe produrre uno sconto intorno ai 4 miliardi per 2 milioni di imprese. La norma prevede l’esenzione dal versamento del saldo Irap dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40%, dell’acconto dell’Irap dovuta per il 2020 dalle imprese con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni e dai lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.
IVA E RITENUTE. Scatterà dal prossimo 16 settembre e non più da mercoledì 20 maggio la ripresa dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subìto cali di fatturato, rientrano tra le filiere maggiormente colpite o sono nelle province dichiarate zona rossa all’inizio della pandemia. Si potrà pagare in un’unica soluzione o dilazionando il versamento in quattro rate di pari importo a partire sempre da settembre.
STOP E RINVII. Soppresse le clausole di salvaguardia sugli aumenti delle aliquote dal 2021. L’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax è stata rinviata a gennaio 2021.
PIGNORAMENTI. Sono sospesi fino al 31 agosto i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’Agenzia di riscossione. Prevista inoltre la sospensione dei pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento: per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto, i versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre.
TREGUA FISCALE. Il Fisco concede una tregua a imprese e cittadini. Con una norma del maxi decreto Rilancio vengono rinviate al 1° settembre le notifiche di 22 milioni di cartelle esattoriali e al prossimo anno la consegna di 8,5 milioni di atti di accertamento. Per questi ultimi viene previsto che gli uffici dell’amministrazione potranno lavorare gli atti entro la fine del 2020. Per le notifiche ci sarà tempo dal 1° gennaio al 31 dicembre del prossimo anno.
ACCONTO IMU. Il decreto cancella l’acconto Imu di giugno per gli alberghi, gli stabilimenti balneari, gli ostelli, i B&B, le terme e i campeggi, a patto che proprietario e gestore coincidano. La misura vale 163,5 milioni e ferma anche la quota statale dell’Imu, che gli alberghi pagano come imprese e centri commerciali. Esentati fino al 31 ottobre gli spazi aggiuntivi di occupazione di suolo pubblico necessari agli esercenti di pubblico servizio per rispettare il distanziamento sociale.
NIENTE PROROGHE. Al momento non sono previste proroghe per i versamenti da autoliquidazione imposte: non vi sono disposizioni che consentano di posticipare i versamenti di fino giugno e di fine luglio che tutti i contribuenti saranno chiamati ad effettuare per il pagamento delle imposte (Irpef e Ires).
©RIPRODUZIONE RISERVATA