Sospesi il bollo auto e le imposte regionali

5 Aprile 2020

C’è il testo finale del Cura Abruzzo: la tassa per i veicoli slitta al 31 luglio Aiuti fino a mille euro per settemila famiglie che non avranno altri supporti

L’AQUILA. Misure straordinarie e urgenti per l’economia e l’occupazione. Nel testo definitivo del Cura Abruzzo, approvato mercoledì scorso in consiglio regionale, sono stati inseriti una serie di emendamenti a sostegno delle famiglie, delle piccole e medie imprese e del sistema del credito per far fronte all’emergenza coronavirus. A disposizione ci sono 100 milioni: 5 milioni di euro il plafond per garantire un contributo tra le 5 e le 7mila famiglie in difficoltà, come anticipato dai presidenti Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri. Prevista la sospensione del bollo auto e di tutte le tasse regionali. Ecco tutte le novità inserite nella manovra regionale.

LA PLATEA
La Regione è scesa in campo con un intervento che abbraccia una larga parte della popolazione: le piccole e medie imprese, i titolari di partita Iva e liberi professionisti, che hanno dovuto interrompere l’attività, e le famiglie a rischio di esclusione sociale, che necessitano di un sostegno economico. Nell’elenco sono ricompresi i comuni, gli Enti e le associazioni culturali, con priorità a quelle finanziate dal Fondo unico per lo spettacolo.

STOP ALLE TASSE
Uno dei provvedimenti di maggior peso è la sospensione, fino alla fine dello stato di emergenza, della riscossione di tutte le imposte e tasse regionali. Slitta, al 31 luglio, il pagamento del bollo auto che, da solo, assicurava annualmente alle casse regionali un gettito di 150 milioni.
Sospeso anche il pagamento delle fatture per la riscossione dei consumi idrici, che verrà effettuato in un’unica soluzione o attraverso un piano di rateizzazione dilazionabile fino al 31 dicembre prossimo, senza l’applicazione di sanzioni e interessi. Sospesi anche i controlli e la manutenzione degli impianti termici. Nel Cura Abruzzo è stato inserito anche un passaggio che blocca, per tutta la fase emergenziale, i rimborsi di mutui e finanziamenti concessi dalle società partecipate dalla Regione.

AIUTI ALLE FAMIGLIE
Nel novero delle misure adottate dal consiglio regionale figura uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro per l’acquisto di beni di prima necessità, riservato a 5-7mila famiglie abruzzesi, che riceveranno fino a un massimo di mille euro ciascuna. Il contributo non è cumulabile con il reddito di cittadinanza, né con altre misure come la cassa integrazione ordinaria o in deroga, né con il bonus da 600 euro destinato a partite Iva e autonomi. Nel testo è contemplata, inoltre, la riprogrammazione dei fondi statali per i quali non siano stati formalmente assunti impegni giuridicamente vincolanti.

MICROCREDITO
Per contrastare l’aggravarsi delle difficoltà finanziarie che il sistema delle microimprese, piccole e medie imprese abruzzesi deve affrontare a causa dell’emergenza Covid-19, migliorare l’accesso al credito e garantire maggiore liquidità alle aziende, verrà rifinanziato il Fondo per il microcredito, sia con un nuovo bando che con lo scorrimento delle graduatorie del 2018. Sono stati istituiti un fondo rotativo, per complessivi 10 milioni di euro, per il piccolo prestito, e un fondo di riassicurazione/controgaranzia, pari a 2 milioni.

COMUNI
I fondi destinati ai comuni sono liquidati con urgenza ed in anticipazione compatibilmente con la disponibilità finanziaria e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Saranno differiti di 12 mesi, salvo eventuali, inderogabili norme sovraordinate, i termini previsti nelle convenzioni tra Regione e Comuni, che annoverano scadenze, adempimenti e oneri a carico di questi ultimi. Ai Comuni, soggetti attuatori di interventi in convenzione di co-finanziamento con la Regione, in deroga e con modifica alle convenzioni vigenti, è accordata un’ulteriore quota di anticipazione, compatibilmente con la disponibilità finanziaria e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Le procedure di controllo e rendicontazione finale saranno concluse inderogabilmente entro 30 giorni dall’invio della documentazione completa, da parte dell’ente attuatore.

RILANCIO DELL’ECONOMIA
Per rilanciare il comparto economico, la Regione ha messo a disposizione 6 milioni, che andranno a sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese e dei lavoratori autonomi in regime forfettario. Verrà erogato un contributo, a titolo di rimborso, pari al 40% della spesa sostenuta, al netto dell’Iva e fino al limite di euro 5mila euro per investimenti messi in atto da imprese e lavoratori. Sono ammesse al contributo le spese effettuate a decorrere dal primo gennaio. L’erogazione, viene specificato, avverrà per ordine di priorità e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

CANTIERI PUBBLICI
Nel caso di sospensione dei lavori nei cantieri pubblici, per garantire liquidità alle imprese, la Regione e gli enti regionali, in qualità di stazioni appaltanti, provvederanno alla liquidazione dello Stato di avanzamento dei lavori (Sal) tenendo contro della consistenza degli stessi al momento dell’interruzione del cantiere. Viene istituito anche un fondo di rotazione complessivo di 5 milioni per sopperire alle esigenze finanziarie dell’Arap e del Consorzio industriale. La stessa cifra è stata stanziata alle Ater per garantire la disponibilità economica per il pagamento delle spese urgenti. La Regione favorirà il componimento bonario delle controversie, la cosiddetta pace legale, sia in materia civile che amministrativa. Sarà valutata la possibilità di definire, con una transazione, le vertenze pendenti con le imprese.

COMITATO SCIENTIFICO
Un Comitato tecnico-scientifico si occuperà di supportare, con delle proposte di indirizzo, le misure adottate dal consiglio regionale, anche se non con parere vincolante. La presidenza del Comitato, costituito da dieci esperti, potrebbe andare alla Lega. Il comitato potrà presentare proposte sulle misure per fronteggiare l’emergenza socio-economica e il sostegno alle imprese, per il contenimento della spesa pubblica regionale e per interventi volti al miglioramento dell’interazione del sistema imprenditoriale con quello bancario. «Una prima legge con misure straordinarie, che dà risposte a 360 gradi», precisa l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo, «il massimo che si poteva fare, almeno nell’immediato. Entro aprile ci saranno altri interventi e stanziamenti di risorse. Adesso dobbiamo essere bravi e veloci a far arrivare i provvedimenti, e quindi le risorse, nelle tasche dei cittadini e delle imprese. Un compito ancora più difficile di quello di reperire le risorse. L’incontro di venerdì scorso», conclude Febbo, «è servito proprio a fare chiarezza su questo passaggio».
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