Sospeso un locale per i rumori Si rischia la Pasqua senza musica

26 Marzo 2023

Bloccata l’attività di un pub del centro storico che ha superato i limiti dei decibel nelle ore notturne Proseguono i rilevamenti dell’Arta e in settimana si deciderà se prorogare l’ordinanza sugli orari

PESCARA. I controlli dell’Arta nei locali della movida fanno la prima vittima. Ieri il Comune ha fatto spegnere la musica a un pub a ridosso del centro storico, dove si sono registrati valori dei decibel oltre i limiti di legge. Intanto, proseguono i rilevamenti dei tecnici in tutte le strade di Pescara vecchia e la prossima settimana Comune e Agenzia regionale per la tutela ambientale si riuniranno per decidere se prorogare o meno l’ordinanza sugli orari di Pescara vecchia, in scadenza il prossimo 2 aprile. Si rischia una Pasqua senza la musica di notte.
STOP ALLA MUSICA Ieri, il sindaco Carlo Masci ha firmato un’ordinanza per far scattare l’immediata sospensione dell’intrattenimento musicale e/o l’utilizzo degli impianti elettroacustici che hanno causato il superamento dei limiti previsti dalla legge in un pub a ridosso del centro storico. Il locale ora dovrà mettere in atto «adeguati interventi di bonifica acustica e di adozione di ogni utile accorgimento tecnico/funzionale e organizzativo», si legge nel provvedimento, «finalizzato a ricondurre il rumore entro i limiti previsti dalla normativa vigente».
L’ordinanza è stata emanata a seguito dei controlli effettuati dall’Arta sulla base di un esposto. I tecnici hanno rilevato il superamento nel periodo notturno del valore limite dei decibel misurato in un appartamento a finestra aperta a causa del rumore antopico e della musica amplificata prodotti dal locale del centro. «La fattispecie», avverte l’ordinanza, «fa emergere un comprovato fenomeno di inquinamento acustico potenzialmente dannoso per la salute umana».
CONTROLLI A PESCARA VECCHIA Intanto, proseguono i controlli dell’Arta a Pescara vecchia in base all’ordinanza emanata dal Comune il 16 marzo scorso sulle limitazioni all’utilizzo di fonti e strumenti per emissioni sonore e divieto di consumo di bevande alcoliche. Il provvedimento resta in vigore fino al 2 aprile. «Stiamo portando avanti», ha detto ieri il direttore generale dell’Arta Maurizio Dionisio, «una campagna finalizzata a verificare l’efficacia e la bontà delle disposizioni restrittive decise dal sindaco. Però, non ho ancora i risultati, perché i tecnici stanno spalmando i controlli in un lasso di tempo per avere la più esaustiva delle risposte».
GIRO DI VITE SUGLI ORARI La prossima settimana si svolgerà una riunione tra Comune e Arta per verificare i risultati dei controlli sui rumori. Dopodiché si deciderà se prorogare o meno l’ordinanza del 16 marzo scorso, rettificata il 17 marzo, che stabilisce particolari limitazioni per i locali con la musica. Più precisamente, la diffusione sonora nei pubblici esercizi privi di autorizzazione del questore per lo svolgimento degli spettacoli è consentita esclusivamente dalle 8 fino a mezzanotte nel rispetto delle seguenti condizioni: a porte e finestre chiuse, fatto salvo il tempo strettamente necessario al passaggio degli avventori e del personale nel caso di somministrazioni all’esterno dei locali.