Sospiri: allagamenti, la Regione esclude Pescara dai fondi

14 Ottobre 2014

PESCARA. «Una calamità naturale è sempre prevedibile e noi, a differenza di Genova, abbiamo provveduto a sistemare la golena sud, dove mancano solo le porte automatiche che faranno da barriera ad un’e...

PESCARA. «Una calamità naturale è sempre prevedibile e noi, a differenza di Genova, abbiamo provveduto a sistemare la golena sud, dove mancano solo le porte automatiche che faranno da barriera ad un’eventuale piena del fiume. Ma perché D’Alfonso, nella lettera inviata al direttore della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, Mauro Grassi, non ha incluso Pescara tra le città a cui destinare le risorse?».

Lorenzo Sospiri, consigliere regionale di Forza Italia, ieri ha rilanciato il tema dopo una conferenza stampa convocata sull’argomento settimane fa. «In tutta la provincia di Pescara», ha aggiunto Sospiri riferendosi al presidente della Regione, «D’Alfonso ha inserito quindici paesi, per un totale di 19 milioni e mezzo di interventi preventivati. Quindici paesi», ha precisato Sospiri, «ma non c’è Pescara». Nell’allegato inviato con la lettera datata 29 agosto, infatti non figura Pescara: si va dai 2 milioni e 800 mila euro per Lettomanoppello, ai 2 milioni e mezzo per Caramanico terme, passando per il milione e 300 mila destinati a Montesilvano, o per i due milioni pensati per Città Sant’Angelo, per citare alcuni esempi. «Interventi da realizzare. Ma perché Pescara non c’è?», s’è chiesto Sospiri. «Del Vecchio (vice sindaco di Pescara ndr) mi ha riferito ora che spediranno una lettera a D’Alfonso sulla questione», ha annunciato poi il consigliere regionale. Una circostanza confermata dal vicesindaco. «Sì, proprio stamattina», ha fatto sapere ieri il numero due dell’amministrazione,Del Vecchio, «abbiamo consegnata una lettera. In questa», ha precisato Del Vecchio, «abbiamo chiesto al presidente della Regione, senza formulare cifre, un intervento per il fiume, Fosso Grande, Fosso Vallelunga e fosso Mazzocco. E questo perché», ha spiegato il vice sindaco, «Pescara è il terminale di acque che arrivano giù. Pescara», ha osservato ancora, «è lo scarico di tutte le conseguenze naturali che nascono a monte. Pertanto», ha concluso Del Vecchio, «nella programmazione delle risorse, abbiamo chiesto un intervento per il tipo di orografia territoriale che abbiamo».

(VdL)

©RIPRODUZIONE RISERVATA