Sospiri: D’Alfonso non sprechi soldi e salvi l’ospedale

27 Gennaio 2015

PENNE. Le sofferenze dell’ospedale San Massimo di Penne continuano a far discutere e ad animare il dibattito politico. A destare perplessità anche la notizia secondo la quale il governo regionale...

PENNE. Le sofferenze dell’ospedale San Massimo di Penne continuano a far discutere e ad animare il dibattito politico. A destare perplessità anche la notizia secondo la quale il governo regionale guidato da Luciano D’Alfonso starebbe progettando una nuova struttura ospedaliera tra Pescara e Chieti. Un nuovo presidio sanitario a cavallo tra l’ospedale civile di Pescara e il clinicizzato di Chieti. La notizia, qualora venisse concretizzata, si rivelerebbe una beffa per l’ospedale di Penne, sempre alle prese con una ristrutturazione ancora da avviare e con un punto nascite destinato alla soppressione. «È fuori da ogni logica», ha commentato il consigliere regionale Lorenzo Sospiri, «la scelta di D’Alfonso e Paolucci di voler stanziare ingenti risorse per la costruzione di un nuovo ospedale situato sul confine di Chieti e Pescara. Sarebbe più opportuno pianificare interventi per strutture sanitarie come il San Massimo. Si potrebbe mettere in sicurezza il punto nascite e scongiurarne così la chiusura. Sarebbe un intervento ben accetto da tutte le comunità locali. La Asl, invece», ha sottolineato Sospiri, «si appresta anche a sborsare oltre 3 milioni di euro di soldi pubblici per un immobile fatiscente (in via Rigopiano a Pescara) sul quale, ovviamente, bisognerà operare interventi di ristrutturazione con conseguente aumento dei costi a carico dei contribuenti. Un investimento a dir poco insensato e contraddittorio se si profilasse la costruzione di un nuovo grande ospedale: gli uffici amministrativi sarebbero ubicati ben distanti dal nosocomio, cadrebbero così le motivazione addotte per questo esoso intervento e a quel punto gli oltre 3 milioni di euro sarebbero un investimento a dir poco illogico», ha chiosato Sospiri.

Di certo la sempre più probabile chiusura del punto nascite dell’ospedale San Massimo di Penne potrebbe diventare un vero e proprio problema per gli utenti dell’area vestina. La difficile viabilità del territorio, infatti, metterebbe in serio rischio la sicurezza e la tranquillità delle partorienti dell’entroterra vestino.

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