Sospiri e D’Incecco battuti La beffa arriva dai 5 Stelle

27 Settembre 2022

Il capogruppo del Carroccio: la competizione interna ha rafforzato la coalizione Il presidente del consiglio: «Il risultato di FI in Abruzzo è il secondo in Italia»

PESCARA. La Lega si ferma all’8,28%, in Abruzzo, e Forza Italia arriva al 12,13%, per il Senato. Con questi numeri non approdano a palazzo Madama né Vincenzo D’InceccoLorenzo Sospiri, candidati al proporzionale rispettivamente per il Carroccio e per i forzisti, due politici pescaresi con radici comuni, quelle di Alleanza nazionale, e oggi in due partiti diversi della stessa coalizione. La spunta invece il Movimento 5 Stelle che raggiunge il 18,72% e piazza al Senato Gabriella Di Girolamo.
Una competizione, quella tra Sospiri e D’Incecco, che può apparire controproducente, o forse portatrice di voti solo per i grillini, ma «i seggi si assegnano sulla base della coalizione e non dei singoli», fa notare D’Incecco, capogruppo in Comune a Pescara e in Regione. «Quindi la competizione interna ha aumentato e non ridotto la possibilità che il centrodestra prendesse un secondo seggio in Abruzzo, poi sfumato per 700 voti. I dati, quindi, vanno letti con attenzione. E nei dati leggo che l’Abruzzo si è piazzata al sesto posto in Italia, per i consensi della Lega al Senato. Certo sono insoddisfatto per la mancata elezione personale ma sono soddisfatto per il risultato alla Camera. E aggiungo che se non ci fosse stata la candidatura pescarese non avremmo preso l’8,28%, ma sarebbe stato ancora più difficile».
«Nella sfida personale ha prevalso la candidata dei 5 Stelle e ovviamente, com’è naturale che sia, accettiamo la scelta degli elettori, a partire dai percettori del reddito di cittadinanza», commenta invece Sospiri, presidente del consiglio regionale. «Personalmente ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato fiducia, soprattutto gli elettori disinteressati che hanno barrato la lista Forza Italia permettendoci di raggiungere un risultato eccezionale. Al Senato, Forza Italia è la seconda forza del centrodestra in Abruzzo, raggiungendo l’obiettivo che ci eravamo prefissati. E questo è un punto di ripartenza, guardando ai prossimi appuntamenti elettorali», prosegue il rappresentante degli azzurri facendo notare che «il nostro sembra essere il secondo miglior risultato registrato in Italia. Ora l’esame del dato elettorale ci permetterà di individuare le criticità territoriali e di coalizione per cominciare a costruire, coinvolgendo ogni singolo comune del nostro Abruzzo». Ma sopra ogni cosa, fa notare Sospiri, va sottolineato che «il centrodestra ha vinto le elezioni politiche».
Se poi qualcuno pensa che la scelta delle candidature abruzzesi della Lega abbia inciso negativamente sull’esito del voto, D’Incecco commenta che «non è questione di candidature, anzi i numeri dicono il contrario, visto che con questi nomi ci siamo piazzati come sesta regione in Italia, per numero di consensi. Credo, invece, che la Lega abbia perso il consenso politico di qualche anno fa per via dell’appoggio al governo Draghi». Quanto ai voti del M5S, «vanno riconosciuti, ci mancherebbe, ma per me non sono un riconoscimento alla classe politica locale, bensì il frutto del reddito di cittadinanza, della scissione di Di Maio, e rappresentano anche una quota di fuoriusciti dal Pd. Per quanto mi riguarda sono sereno, grato dei voti ricevuti e vicino a Salvini, certo che darà una spinta al Governo». E magari a livello locale in casa Carroccio c’è anche la gratificazione legata al voto cittadino: a Pescara la Lega ha ottenuto il 9,12%, cioè più del dato regionale, e Forza Italia l’11,66%, meno del dato regionale.