Sospiri: il Pd vuole smantellare l’ospedale

11 Dicembre 2015

PENNE. Il futuro dell'ospedale San Massimo di Penne e la riorganizzazione sanitaria decisa dalla Regione Abruzzo continuano a far discutere. Le ultime notizie di una possibile riduzione dell'intero...

PENNE. Il futuro dell'ospedale San Massimo di Penne e la riorganizzazione sanitaria decisa dalla Regione Abruzzo continuano a far discutere. Le ultime notizie di una possibile riduzione dell'intero reparto di Ginecologia e Ostetricia, che rischierebbe di essere trasformato in day surgery, hanno riacceso i riflettori sull’ospedale vestino.

Situazione davvero preoccupante se si considera che l’unità operativa, tra le più produttive dell’ospedale, ha garantito quest’anno novecento interventi chirurgici. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha lanciato pesanti accuse ai vertici del Partito democratico e al sindaco di Penne.

«Lo diciamo da tempo: il Pd e il governatore D’Alfonso hanno deciso di chiudere l’ospedale San Massimo. Il sindaco Rocco D’Alfonso, anziché lanciare appelli universali, faccia i nomi dei responsabili che hanno provocato questo disastro. Il primo cittadino di Penne è confuso e appare ogni giorno senza una strategia comune che si rende sempre più necessaria per la difesa dell’ospedale cittadino» prosegue Sospiri. «La chiusura del reparto di Ginecologia è una scelta gravissima, cui seguiranno la soppressione di altri reparti strategici del presidio ospedaliero; perché il Pd pennese rimane in silenzio? È favorevole alla smobilitazione della sanità vestina oppure è supino al presidente Luciano D’Alfonso? Peraltro, nel corso dell’ultima riunione a difesa dell’ospedale, i sindaci dell’area vestina avevano chiesto proprio a Rocco D’Alfonso di convocare una seduta aperta del Consiglio comunale per istituzionalizzare la problematica. Perché non lo convoca? La comunità vestina vuole risposte e fatti», chiude il capogruppo di Forza Italia, «basta chiacchiere e proclami». (f.bel)

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