Sospiri: l’ospedale di Pescara diventerà l’eccellenza d’Abruzzo

11 Maggio 2019

Il presidente del consiglio regionale indica la sede del Dea di secondo livello, ambìto anche da Chieti Poi lancia Masci sindaco: «Vinciamo le elezioni e il 27 maggio smantelleremo il mercatino etnico»

PESCARA. Un fondo regionale per gli sfratti entro la fine del mese, recuperando gli alloggi popolari occupati abusivamente, il doppio impegno della presidenza del consiglio regionale ad accelerare le procedure del parco depurativo, che servirà a separare le acque bianche da quelle nere per migliorare la qualità del mare, e ad aggiudicare i lavori del secondo e terzo lotto del porto di Pescara entro il 30 novembre prossimo «in modo tale che Carlo Masci, prossimo sindaco di Pescara, possa brindare al Natale con i lavori in corso per la rinascita dello scalo».
A dettare tempi e modi per far ripartire Pescara, definita il motore economico d’Abruzzo, è il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, ieri mattina in un incontro con il presidente della Regione Marco Marsilio e il candidato sindaco del centrodestra Carlo Masci.
In prima fila, nel comitato elettorale di viale Bovio, diversi politici, candidati, curiosi e simpatizzanti, fra cui il senatore di Forza Italia Nazario Pagano. «Pescara è la 14esima città d’Italia che io voglio far diventare la capitale del Medio Adriatico», ha detto Masci fra gli applausi della platea, «ci riusciremo con una regione amica e vicina».
Tra i temi al centro dell’agenda di governo del centrodestra c’è anche la rivisitazione del piano di rischio di esondazione del fiume Pescara «che darà nuova spinta all’edilizia, recuperando l’esistente e senza ulteriore consumo del suolo», la riqualificazione delle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria «attraverso l’aumento delle risorse a disposizione, perché i 15 milioni di euro attuali non bastano, lo smantellamento del mercatino etnico già dal 27-28 maggio, dopo la vittoria di Masci, l’aumento dei parcheggi con la costruzione di due torri sopraelevate come avviene nelle maggiori realtà europee e la realizzazione di nuove aree di sosta gratuita» e l’impegno per ottenere la Bandiera blu.
Resta ancora da sciogliere il nodo su dove sarà ospitato il Dea (Dipartimento emergenza e accettazione) di secondo livello, rivendicato dagli ospedali di Pescara e di Chieti.
Se Sospiri sposa la causa Pescara «in ragione non di una battaglia di campanile», ci ha tenuto a precisare, «ma del numero maggiore di accessi al Pronto soccorso, che sono oltre 100mila all’anno, e con Masci che presiederà il comitato ristretto di sindaci», più cauto è stato il presidente della Regione Marsilio. «La questione», ha detto il governatore, «è sul tavolo del ministero della Salute che sta valutando la possibilità di una sinergia fra Pescara e Chieti perché, più che duplicare i servizi, vogliamo puntare a creare sinergie nell’ottica di un riordino del sistema sanitario regionale».
«Abbiamo una giunta regionale vicina a Pescara», ha sottolineato Carlo Masci, «quando si parla di filiera istituzionale vuol dire che si hanno le stesse idee, progetti e obiettivi. In questa campagna elettorale sto incontrando tantissime persone delle periferie, il cui grido di dolore riguarda l’occupazione abusiva delle case da parte dei delinquenti. Sentire che ci saranno più fondi per gli sfratti mi rende tranquillo. La lotta all’abusivismo abitativo è un obiettivo primario, così come l’uso di strumenti d’intelligenza artificiale per il controllo del territorio e per individuare gli scarichi abusivi sul fiume giorno e notte. La bandiera blu non è solo una suggestione, ma una possibilità concreta che possiamo raggiungere nei prossimi 5 anni: abbiamo servizi efficienti, ci manca il mare pulito». «Gli investimenti regionali già ci solo», ha concluso Sospiri, «ma bisogna velocizzare i tempi per garantire l’operatività dei progetti».
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