Sospiri: quelle non sono marchette
E tira in ballo il Pd sulla paternità dei fondi al centro dello scontro
L’AQUILA. Ma prima che il Consiglio finisca in una bolla di sapone, il presidente Lorenzo Sospiri trova il tempo per dare la sua versione e un abbraccio al Pd. «Evocare concetti come quelli di marchettificio o finanziamenti a pioggia», dice l’esponente di Forza Italia, «fa male all’istituzione e confonde i cittadini. Sottolineo, inoltre, che la maggior parte degli emendamenti arriva dall’opposizione e che, giustamente e che in gran parte condivido, intervengono in tema di cultura, infrastrutture, sport o educazione». E afferma: «Non ho alcuna vergogna nell’elencare le principali attività che ho inteso sostenere: la mostra del Salone nautico del Medio Adriatico, le borse di studio per gli studenti abruzzesi più meritevoli all’estero, l’apertura definitiva dell’Abbazia di San Clemente, il Premio internazionale di fotografia “Gianni di Venanzo” e, richiesto dal Partito Democratico, un sostegno per rendere più moderni i laboratori dell’Istituto di istruzione superiore “Arrigo Serpieri” di Avezzano e un contributo alla Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana per permettere a oltre 450 giovani di partecipare alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù».
Infine, sui 5 milioni alle famiglie che FdI deve cancellare: «Ho a cuore, come tutti, i bisogni delle famiglie abruzzesi e, nel caso in cui si ripresentasse la necessità di sostenere le spese dei nostri concittadini, sono sicuro che troveremo il modo di assolvere solidalmente a questo impegno», conclude il presidente che sulle 5 defezioni, più o meno annunciate per tempo, non dice nulla. (l.c.)

