Sospiri: «Svuotato il Cas di Loreto dopo i nostri esposti»

9 Gennaio 2019

LORETO APRUTINO. «Il Cas (Centro di accoglienza straordinario) di Loreto Aprutino è stato definitivamente chiuso. Dopo i due nostri esposti alla procura della Repubblica per le problematiche...

LORETO APRUTINO. «Il Cas (Centro di accoglienza straordinario) di Loreto Aprutino è stato definitivamente chiuso. Dopo i due nostri esposti alla procura della Repubblica per le problematiche riscontrate nella struttura, in cui già dal 2017 abbiamo denunciato la situazione di totale caos dove vivevano gli immigrati ospitati, la prefettura ha disposto lo svuotamento del Centro, situato in Tenuta Borgo Cancelli, con il relativo trasferimento dei presunti profughi in altre strutture, ci auguriamo in condizioni di vita più dignitose». Lo hanno dichiarato in una nota il capogruppo regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri e il consigliere comunale di Loreto Antonello Delle Monache che già dall’agosto 2017 avevano sollevato il problema.
«Esprimendo dunque piena soddisfazione per il risultato raggiunto», hanno detto, «comunque attendiamo l’esito delle indagini successive ai nostri esposti: nel secondo, in particolare, abbiamo riportato le segnalazioni ricevute dai residenti, secondo i quali ogni mattina alcuni pulmini si sarebbero presentati nella Tenuta per caricare gruppi di presunti profughi per portarli a lavorare non sappiamo bene dove».
«Una procedura che ci è parsa assolutamente anomala e, se confermata, meritevole di un approfondimento giudiziario e prefettizio», hanno affermato, «se i giovani accolti nella struttura erano infatti richiedenti asilo, qualcuno deve spiegarci se fosse legittimo impiegarli per lavorare e soprattutto se fosse legittimo pagarli o, piuttosto, se tale attività potesse identificarsi come caporalato di ultima generazione».
«Nell’agosto 2017», hanno ricordato Sospiri e Delle Monache, «abbiamo scoperchiato un vero vaso di Pandora nella zona di contrada San Desiderio, sul territorio di Loreto Aprutino, a 100 metri dal confine con Pianella: all’interno di un agriturismo, Tenuta Borgo Cancelli, erano stati ospitati presunti profughi in un numero che ci è sembrato subito abnorme rispetto alle reali potenzialità della struttura. Come rilevato, all’epoca, in un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale, oltre una settantina di ragazzi di diverse etnie uscivano da ogni angolo, con materassi sistemati dentro un fienile».