Sostegni bis, arrivano gli aiuti per terzo settore e non profit

1 Giugno 2021

PESCARA. Sostegni bis: arrivano le misure per il non profit. Anche gli enti non commerciali possono fare richiesta di accesso al credito, grazie a un pacchetto di contributi a fondo perduto, crediti...

PESCARA. Sostegni bis: arrivano le misure per il non profit. Anche gli enti non commerciali possono fare richiesta di accesso al credito, grazie a un pacchetto di contributi a fondo perduto, crediti di imposta per i canoni di locazione, aiuti allo sport, cultura, famiglie e potenziamento dei centri estivi per i bambini. La proroga dell’accesso al credito per gli enti non commerciali prevede infatti importanti misure a sostegno del settore sportivo, il rinnovo dei crediti di imposta per i canoni di locazione, previsioni a sostegno della cultura e delle famiglie, oltre al potenziamento dei centri estivi e il contrasto alla povertà educativa. Complessivamente sono stati stanziati circa 40 miliardi di euro per sostenere le imprese, il lavoro e le professioni, la liquidità, la salute e i servizi territoriali, tutti interventi connessi all’emergenza Covid-19. Per gli enti non profit, tra le misure da segnalare, vi è anzitutto l’attesa proroga, al 31 dicembre 2021, dell’accesso al credito garantito da Fondi di garanzia Pmi per gli enti commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Ai soggetti che esercitano attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta in misura pari al 30 per cento delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, oltre che per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per verificare la positività al Covid-19. Questo credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per il 2021. Degna di nota è inoltre quanto previsto a sostegno delle famiglie anche mediante l’offerta di opportunità educative rivolte ai figli. Una quota di risorse del “Fondo per le politiche della famiglia” è destinata al finanziamento delle iniziative dei Comuni, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa per minori.