Sostegni, il testo definitivo Fondi a imprese e famiglie

10 Marzo 2021

Domani il via al decreto. Contributi fino a 150mila euro e congedi parentali

L'AQUILA . Il decreto Sostegno, a firma del premier Mario Draghi, approderà domani in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo. Sono 26 gli articoli del testo, distribuiti in 49 pagine, che sintetizzano i nuovi aiuti per famiglie, lavoratori e imprese in risposta all’emergenza epidemiologica da Covid- 19. Il Centro ha studiato il testo che viene spiegato in modo semplice in questo articolo.
La parte più corposa del provvedimento riguarda il capitolo dei sostegni al mondo imprenditoriale e all’economia, oltre alle disposizioni in materia di lavoro. Si va dai contributi a fondo perduto per le imprese e le partite Iva, alla proroga della cassa integrazione e al blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021. Rinnovati anche reddito di cittadinanza e di emergenza e bonus baby sitter.
FONDO PERDUTO. L’articolo 1 del decreto riguarda i contributi a fondo perduto a favore dei soggetti che svolgono attività d’impresa, ai professionisti e ai titolari di partita Iva. Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti che abbiano un ammontare di compensi e ricavi, relativi al periodo d’imposta 2019, non superiore a 5 milioni di euro e se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di gennaio e febbraio 2021 risulta inferiore ai due terzi rispetto al fatturato dello stesso periodo del 2019.
Ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta indipendentemente dal calo di fatturato.
CALCOLO DEL CONTRIBUTO. L’ammontare del contributo che spetta a imprese e partite Iva viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato di gennaio e febbraio 2021 rispetto a gennaio e febbraio 2019. Percentuale che è pari al 20% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 400 mila euro, al 15% per ricavi non superiori a 1 milione euro e al 10% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni euro, nel periodo d’imposta 2019.
I contributi vanno da un massimo di 150mila euro a un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi.
CASSA COVID. La cassa integrazione con Covid è fruibile per tutto il 2021. Con la legge Bilancio 2021 è stata, infatti, rinnovata e prorogata di altre 12 settimane la cassa integrazione Covid, da utilizzare per periodi che vanno dal 1° gennaio al 31 marzo 2021. La cassa integrazione ordinaria, invece, può essere applicata fino al 30 giugno 2021. Possono accedere alle ulteriori 12 settimane di trattamento salariale i datori di lavoro che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica, indipendentemente dal precedente utilizzo degli ammortizzatori sociali. La domanda è telematica e va inoltrata all’Inps.
CONGEDO PARENTALE. I genitori che lavorano e hanno figli di età inferiore a 14 anni possono usufruire di un nuovo congedo parentale straordinario per Covid indennizzato al 50%, se non possono lavorare in smart working. Hanno diritto ai congedi retribuiti sia nel caso di figli in quarantena che nel caso della sospensione delle attività didattiche in presenza.
SMART WORKING. I lavoratori con figli di età inferiore a 16 anni possono lavorare da casa, in modalità agile, se svolgono un’attività lavorativa che può essere effettuata in smart working. Prorogato anche lo stop ai licenziamenti fino al 30 giugno 2021.
REDDITO DI CITTADINANZA. La misura del reddito di cittadinanza è rifinanziata con 1 miliardo di euro. Il beneficio viene concesso per un periodo di 18 mesi ed è compreso tra 480 e 9.360 euro l’anno.
Si tratta di un’integrazione al reddito e di un sostegno economico per contribuire alle spese di affitto, fino ad un massimo di 3.360 euro annui, o di mutuo, fino al limite di 1.800 euro. Viene riconosciuto dall’Inps ed è erogato tramite un’apposita carta prepagata, la Carta reddito di cittadinanza.
REDDITO DI EMERGENZA. Anche per questa misura è prevista una proroga. Il bonus Inps per le persone in difficoltà prevede un sostegno economico tra 400 e 800 euro al mese, variabile in base alla composizione del nucleo familiare. Il Reddito emergenza è una misura temporanea che viene erogata al massimo per due mesi. È rivolto ai cittadini che non hanno diritto al Reddito di cittadinanza e ad altri ammortizzatori sociali: possono rientrare tra i beneficiari del nuovo bonus colf e badanti, coloro che hanno perso il lavoro e che sono esclusi dagli altri aiuti.
BONUS BABY SITTER. Il decreto Sostegno reintroduce, inoltre, il bonus baby sitter da 600 euro, per acquistare servizi di baby sitting. L’agevolazione ha lo scopo di garantire l’assistenza e la sorveglianza dei figli durante il periodo di sospensione delle attività didattiche nelle scuole. Per richiedere il voucher nessuno dei genitori deve beneficiare di strumenti di sostegno al reddito e nel nucleo familiare non deve esserci un altro genitore disoccupato o non lavoratore.
CARTELLE SOSPESE. Sono sospesi i termini dei versamenti relativi alle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, con scadenza nel periodo che va dall’8 marzo 2020 al 30 aprile 2021, e quelli relativi alle cartelle di pagamento notificate nello stesso lasso di tempo. I pagamenti sospesi devono essere effettuati in un’unica soluzione entro giugno 2021.
Sospese anche le rate di rottamazione e saldo e stralcio da corrispondere nell’anno 2020 e il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021. Il pagamento delle stesse deve essere effettuato entro il 31 luglio 2021 per le rate in scadenza nell’anno 2020; entro il 30 novembre 2021 per quelle in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021. Sono annullati i debiti di importo residuo che risultano dalle cartelle affidate agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Fino al 30 aprile 2021 sono sospesi i pignoramenti di stipendi e pensioni
VACCINI E FARMACI. Il governo ha stanziato 2,1 miliardi di euro per acquistare vaccini e farmaci anti Covid. Un miliardo e 400milioni sarà destinato all’acquisto dei vaccini anti Sars-CoV-2, mentre 700mila euro serviranno ad acquistare farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.