Sostegno, due settimane per ricevere il contributo

29 Marzo 2021

Così l’Agenzia delle entrate liquiderà le domande che sono in arrivo da domani Modulo on line: le imprese e le partite Iva riceveranno in media 3.700 euro

Riceveranno in media 3.700 euro le imprese e partite Iva piegate dalla crisi post Covid. Una piccola boccata d’ossigeno arriverà dagli indennizzi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni. Secondo le stime del governo beneficeranno degli undici miliardi stanziati in 3 milioni, che riceveranno i bonifici sui conti correnti in due settimane.
MECCANISMO COLLAUDATO. Le domande potranno essere presentate online all’Agenzia delle Entrate a partire da domani. La stessa Agenzia, guidata da Ernesto Maria Ruffini, si è impegnata a versare il contributo spettante, di norma, entro due settimane dalla domanda, attraverso un bonifico sul conto corrente indicato dal richiedente. Un meccanismo questo, già collaudato con i 3,3 milioni di indennizzi corrisposti nel 2020 in seguito al decreto legge Rilancio, al decreto Agosto, ai quattro decreti Ristori e al decreto Natale, per complessivi 10 miliardi.
I REQUISITI. Il provvedimento ha ampliato la platea dei potenziali beneficiari sotto due profili: è stato cancellato il requisito dei codici Ateco e - rispetto al Rilancio - è stato raddoppiato il tetto del fatturato per poter richiedere il contributo da 5 a 10 milioni all’anno.
Per accedere all’indennizzo, oltre a non superare questo stesso tetto, il richiedente deve aver subito una perdita di fatturato medio mensile nel 2020 rispetto al 2019 di almeno il 30%.
LE DOMANDE ONLINE. Le istanze potranno essere presentate sui canali telematici dell’Agenzia o sulla piattaforma web messa a punto da Sogei, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet. Lo si potrà fare direttamente o avvalendosi di un intermediario, da domani al 28 maggio. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Spid, Cie (Carta d’identità elettronica), Cns (Carta nazionale dei servizi), Entratel dell’Agenzia.
I CONTROLLI. Per ogni domanda l’Agenzia delle Entrate effettuerà delle verifiche sui dati dichiarati. In modo particolare sull’esistenza dei requisiti di perdita del fatturato, sulla correttezza del codice fiscale e dell’Iban, che deve essere intestato o cointestato al richiedente.
Poi l’Agenzia comunicherà l’accettazione o il rifiuto della domanda. Nel primo caso indicherà anche l’avvenuto mandato di pagamento del contributo e il relativo importo oppure il riconoscimento del credito d’imposta, se questa è stata la scelta del richiedente. La pratica, se tutto andrà avanti senza ostacoli, verrà chiusa quindi in un paio di settimane.
LE CINQUE FASCE. Il contributo è diviso in cinque fasce. Sarà pari al 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro; del 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila; del 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione; del 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1 milione di euro fino a 5 milioni; del 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.
ALTRE VERIFICHE. Dopo l’erogazione del contributo l’Agenzia avvierà ulteriori verifiche, utilizzando i dati della fatturazione elettronica.
Qualora emergesse che l’indennizzo non era dovuto, scatterà la richiesta di rimborso con le relative sanzioni. I dati relativi alle richieste di contributo saranno trasmessi anche alla guardia di finanza.
DECRETO APRILE. Gli indennizzi che sono stati previsti dal decreto Sostegni vengono però giudicati insufficienti dalle categorie interessate, tanto che nelle prossime settimane il premier Mario Draghi è pronto a chiedere al Parlamento un nuovo scostamento di bilancio per il 2021 dopo i 32 miliardi già autorizzati proprio per il Sostegni.
Si parla di altri 20 miliardi di deficit che serviranno per il decreto Aprile, con altri aiuti alle imprese colpite dalle chiusure di inizio anno.