Sostegno, ecco la guida per richiedere i fondi

Nuovo decreto: l’Agenzia delle Entrate sta per attivare la piattaforma on line La procedura da seguire non è difficile, ma è meglio conoscerla in anticipo
L'AQUILA. Un semplice clic e i contributi arriveranno sul conto corrente. Sarà attiva entro pochi giorni la nuova piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, a cui potranno accedere i beneficiari degli aiuti previsti nel decreto Sostegno. Le somme spettanti saranno erogati a partire dall’8 aprile, ma solo a coloro che faranno richiesta esclusivamente in via telematica. Il sistema sarà articolato su tre livelli, per scaglionare gli ingressi sulla piattaforma ed evitare il “crash”. Ecco la procedura da seguire, in pochi, semplici, passaggi.
COME FUNZIONA. Il portale dell’Agenzia delle Entrate è ancora in costruzione, ma entrerà in servizio tra pochissimi giorni. Il nuovo sito sarà articolato in tre livelli, con timer e tempo di attesa stimato, in modo da scaglionare gli ingressi del primo giorno di attività, che secondo le stime basate sul 2020 vedrà accalcarsi sul sito non meno di tre milioni di utenti. Una volta entrati sulla piattaforma ed effettuato il login con le credenziali Spid, apparirà il numero in coda per accedere alla seconda fase, in cui saranno richiesti i dati personali, quelli dell’azienda per cui si lavora o di cui si è proprietari e, soprattutto, l’Iban, sul quale sarà versato il contributo.
Dopo aver compilato i campi richiesti apparirà un secondo timer, al termine del quale si avrà accesso alla pagina di invio della pratica vera e propria. L’Agenzia delle Entrate stima un’attesa massima di due o tre minuti per pagina, con un tempo totale di dieci minuti per la presentazione della domanda.
QUANDO I PAGAMENTI. Ma quanto tempo ci vorrà per vedersi accreditare i soldi sul conto corrente? Secondo i tecnici dell'Agenzia delle Entrate le pratiche dovrebbero essere evase in un massimo di due settimane.
In totale, il decreto Sostegno ha un plafond di 32 miliardi per aiutare lavoratori e imprese colpiti dalla crisi economica dovuta al Covid, e per sostenere il comparto sanitario. Tra i punti salienti del decreto Sostegno ci sono anche il blocco dei licenziamenti fino a giugno, la proroga di Naspi e la cassa integrazione per tre mesi, l’aumento della forbice di beneficiari del reddito di cittadinanza e la riduzione delle bollette dell’elettricità per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021.
CONTRUBUTI ALLE IMPRESE. Partite Iva e imprese avranno diritto a contribuiti a fondo perduto fino a 150mila euro, secondo degli scaglionamenti che tengono conto della perdita di fatturato, nel 2020 rispetto al 2019, e della situazione finanziaria generale dell’impresa.
La novità più importante riguarda la scelta di abbandonare i codici Ateco di riferimento, così da allargare enormemente il numero di beneficiari che potranno accedere ai contributi. Potranno ottenere gli aiuti solamente i soggetti con un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro e con perdite medie mensili uguali o inferiori al 30%, nell'anno 2020.
Il tetto massimo del fatturato è salito di 5 milioni rispetto al decreto precedente, con un conseguente aumento del numero di imprese che potranno fare domanda.
CALCOLO DELLE SOMME. Il contributo è calcolato in base al fatturato medio dell’impresa che fa domanda, partendo da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le persone giuridiche, arrivando a un massimo di 150.000 euro per le imprese.
I lavoratori autonomi a partita Iva potranno avere un contributo minimo di 3.000 euro. A seconda dei ricavi medi annuali, le imprese riceveranno una percentuale corrispondente secondo questo schema: il 20% con fatturato tra 5 e 10 milioni, il 30% tra 1 e 5 milioni, il 40% tra 400.000 e un milione di euro, il 50% tra 100mila e 400mila euro. Infine, il 60% fino a 100mila euro.
DUE MODALITÀ. La richiesta del contributo, inoltrata attraverso il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate, vedrà la possibilità di un’erogazione in due sistemi: tramite bonifico bancario diretto oppure attraverso credito d’imposta, utilizzabile solo per la compensazione delle perdite aziendali.
Insieme ai contributi diretti saranno previsti ulteriori benefit per imprese e partite Iva. In primis, il taglio di 3.000 euro dei contributi per i liberi professionisti, che riguarderà circa 820mila tra artigiani, commercianti, professionisti iscritti alle gestioni Inps e iscritti alle casse private. Inoltre, per tutti i gestori di bar, ristoranti e strutture alberghiere il canone Rai sarà ridotto al 30% per tutto il 2021.
STRALCIO CARTELLE. Tra le novità introdotte del decreto anche la cancellazione delle cartelle esattoriali dal 2000 al 2010 per debiti fino a 5mila euro. Lo stralcio delle cartelle esattoriali non sarà a beneficio di tutti i contribuenti, ma riguarderà solo chi ha avuto un reddito fino a 30mila euro nel 2019 e i debiti riscossi col fisco dal 2000 al 2010, non più 2015 come previsto nella prima bozza della manovra.

