Sostegno, stop del Miur alle assegnazioni provvisorie

26 Agosto 2017

PESCARA. L’insegnante Francesca Carusi spiega nel dettaglio perché quest’anno i rientri non sono possibili: «A settembre scorso, fu stabilito che anche i docenti di ruolo senza titolo di...

PESCARA. L’insegnante Francesca Carusi spiega nel dettaglio perché quest’anno i rientri non sono possibili: «A settembre scorso, fu stabilito che anche i docenti di ruolo senza titolo di specializzazione su sostegno potessero rientrare in assegnazione provvisoria su un posto di sostegno, dopo aver accantonato i posti utili per i colleghi precari specializzati presenti nelle graduatorie provinciali. Si realizzò così uno scenario positivo che, oltre ad attutire il disagio di molti docenti, ha garantito personale di ruolo e abilitato a una parte di alunni disabili. Quest’anno tale situazione non potrà ripetersi perché il Miur (Ministero istruzione, università e ricerca) ha posto un veto all’assegnazione di posti di sostegno a docenti di ruolo non specializzati. Non considerando però che in molte regioni del Sud i posti di sostegno in deroga (cioè necessari, ma non stabili e per questo autorizzati di anno in anno) sono talmente tanti che è sempre necessario ricorrere a docenti non specializzati, fino a giungere alla stipula di contratti a insegnanti che non hanno neppure l’abilitazione». Quest’anno in Abruzzo sono 1747 le cattedre di sostegno in deroga di cui 200 docenti specializzati titolari fuori regione, altri 300 specializzati ancora nelle graduatorie, il resto dei posti andrà a personale non specializzato. Quindi la domanda che i docenti esodati pongono è la seguente: «Perché non permettere ai docenti di ruolo abruzzesi, senza titolo certo, ma con anni di esperienza di poter continuare a lavorare nelle scuole in cui lavorano da anni e in più ricongiungersi ai propri cari? Questa scelta è davvero incomprensibile», conclude Carusi. (c.co.)