Sottanelli: ho agito con trasparenza

24 Maggio 2023

Camera, sarà il Comitato-incompatibilità a decidere sul doppio ruolo del deputato

PESCARA. Sarà il Comitato per le incompatibilità della Camera a stabilire se il deputato rosetano di Azione, Giulio Cesare Sottanelli, può continuare o no a ricoprire il doppio ruolo di parlamentare e componente del Cda di una società di gestione risparmio, la Cliff (City life investment financial fund Srg).
Il caso è diventato pubblico ieri dopo che una testata giornalistica nazionale lo ha riportato in un articolo politico sul riavvicinamento nelle ultime ora tra le due anime del terzo polo, cioè tra Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. Un clima di distensione che per ora ha riguardato solo il Senato ma che alla Camera, secondo quella testata, potrebbe incontrare ostacoli extrapolitici, tra cui la doppia posizione dell’abruzzese Sottanelli.
I presupposti della incompatibilità tra i suoi due ruoli si basano su una legge del 1953 che all’articolo 3 recita: «I membri del parlamento non possono ricoprire le cariche, né esercitare le funzioni di cui all'articolo precedente (presidente, amministratore, sindaco, liquidatore, revisore ecc.) in istituti bancari o in società per azioni che abbiano, come scopo prevalente, l'esercizio di attività finanziarie». La situazione è sanabile, se dovesse arrivare il veto, attraverso la rinuncia di uno dei due ruoli. E non con la decadenza dalla carica parlamentare, se Sottanelli lo aveva correttamente dichiarato. E così sarebbe avvenuto. «Il 30 settembre 2021 ho lasciato la Banca che ho fondato e della quale sono stato presidente del Consiglio di amministrazione», afferma, «e il 14 giugno 2022, sono stato indicato quale membro del consiglio di amministrazione della neocostituita Cliff, in virtù di un curriculum che avrebbe impreziosito la governance e certamente gradito a Bankitalia».
«Il 25 settembre 2022», prosegue, «sono stato eletto deputato e l’11 ottobre, al momento della proclamazione, come tutti i parlamentari ho provveduto a dichiarare eventuali partecipazioni in società o incarichi in corso e antecedenti l’elezione, come è riscontrabile dal sito della Camera dei Deputati. Il Comitato delle incompatibilità, chiamato a verifica, valuterà le posizioni di tutti: ove riscontrasse un’eventuale incompatibilità», conclude, «sarà mia cura prendere gli opportuni provvedimenti, nel pieno rispetto delle regole e delle normative». (l.c.)