Sottanelli tratta per rientrare

Il leader abruzzese di Azione è sul punto di prendere la sua decisione
PESCARA. Se chiedi a Giulio Cesare Sottanelli, deputato rosetano leader in regione di Azione di Calenda, se è pronta a tornare in coalizione lui risponde con un “ni”, ma conferma che è in corso una trattativa con Abruzzo Insieme su cui il candidato presidente, Luciano D’Amico, si mostra ottimista. Ma all’appello, per far tornare la squadra al gran completo, manca anche Gianguido D’Alberto che rappresenta Polis 305, cioè il partito dei sindaci che nel 2018 fu decisivo per la discesa in campo di Giovanni Legnini nelle prima sfida contro Marco Marsilio ma che ora ha preso le distanze da D’Amico. In questo caso però è Silvio Paoluccci, capogruppo del Pd e fine cesellatore dell’ampia coalizione, a nutrire speranze su D’Alberto e la sua componente civica. Tutti gli altri viaggiano compatti verso la meta, a partire dal Movimento 5 Stelle: «Con Luciano D'Amico torna protagonista la partecipazione per recuperare equità sociale su tutti i fronti, dalla salute al lavoro, all'economia dopo cinque anni di un solo uomo al comando con la mortificazione della funzione politica del Consiglio Regionale a suon di delibere di giunta e che hanno portato l'Abruzzo a fare diversi passi indietro», ha dichiarato ieri Francesco Taglieri, capogruppo in Regione del partito di Giuseppe Conte .
Oltre al M5S, nella coalizione anche Italia Viva di Camillo D’Alessandro che federandosi con + Europa ed i socialisti ha creato il gruppo riformista di Abruzzo Vivo. Con loro ci sono altre formazioni politiche come la galassia della sinistra che per prima ha sostenuto la candidatura dell’ex rettore di Teramo. Sempre ieri, Luciano D’Amico, ha ribadito: «Ho lanciato un appello e continuerò a lavorare per completare questa ampia alleanza». (l.c.)
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