Sotto scacco dei bulli con la pistola

Movida violenta a Pescara Vecchia, ragazzo costretto a rintanarsi in un bar. La baby gang fermata con una lanciarazzi
PESCARA. Ci sarebbero solo futili motivi dietro l'aggressione avvenuta l’altra notte nel centro storico di Pescara, sfociata nella denuncia di un 17enne trovato dalla polizia con una pistola lanciarazzi.
È solo l’ultimo di una serie di episodi che si verificano in questa zona della città, dove si concentra il divertimento notturno e dove, di conseguenza, è maggiore il rischio di ritrovo di balordi e malintenzionati che in più di una occasione hanno creato problemi e reso indispensabile l’arrivo delle forze dell'ordine.
L’intervento degli agenti della squadra volante, che si trovavano già in quell’area per un servizio di controllo, è scaturito dalla segnalazione partita da un locale, dove si era rifugiato un ventenne preso di mira da un gruppetto composto da cinque ragazzi, di cui due maggiorenni e tre minorenni. La vittima dell’aggressione si è rintanata all’interno dell'attività, ma anche lì si è sentita in pericolo rispetto alla banda che ce l’aveva con lui per questioni che restano sconosciute. Alla richiesta di intervento partita dal locale, sono arrivati subito i poliziotti i quali hanno individuato i cinque che avevano infastidito il ventenne, li hanno identificati e hanno scoperto che uno dei più piccoli, un 17enne, circolava tranquillamente con una pistola lanciarazzi custodita nel marsupio. A quel punto il controllo si è trasferito in Questura dove il minorenne è stato accompagnato dai poliziotti in attesa dell’arrivo della madre, contattata immediatamente e alla quale, una volta sul posto, il ragazzo è stato affidato.
Ma negli uffici della polizia il giovane ha perso la pazienza e mentre si trovava in sala di attesa ha dato in escandescenze e si è sfogato tirando un pugno. Un atteggiamento con cui non solo ha creato danni alle strutture, violando la legge, ma è anche rimasto ferito.
Alla fine, la notte del minorenne si è conclusa con una denuncia a piede libero, scaturita dal fatto che si portava dietro la pistola lanciarazzi, su cui non ha saputo dare spiegazioni, sia per il danneggiamento dei locali all’interno della Questura.
Gli altri componenti del gruppetto che si aggiravano con lui tra le stradine del centro storico cittadino sono risultati tutti residenti a Pescara, tra via Tavo e via Rigopiano. Oltre al 17enne denunciato, i poliziotti hanno infatti identificato un 16enne, un altro 17enne, un 27enne originario della ex Jugoslavia e un rom 24enne.
Il ventenne che è stato soccorso dalla polizia nel locale in cui si era rifugiato è anche lui pescarese, ma nel momento in cui ha avuto la possibilità di raccontare tutto agli agenti, ha rifiutato di sporgere denuncia.
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