Sottopassi allagati, salvate tre persone

23 Ottobre 2018

Una donna tirata fuori dall’auto da tre cittadini, i vigili del fuoco soccorrono un nonno con il nipote. Disagi su molte strade

FRANCAVILLA AL MARE. La pioggia caduta incessantemente per oltre 24 ore ha creato non pochi disagi a Francavilla, rischiando di costare la vita a chi si è avventurato nei sottopassi. Due sono stati i casi in cui solo l'intervento dei soccorritori ha evitato il peggio: un primo nel sottopasso di via Pola, dove una donna è stata tratta in salvo da tre cittadini. Il secondo in via Teodorico Marino, dove nonno e nipote sono riusciti a scampare il pericolo solo grazie all'intervento dei vigili del fuoco di Chieti. Proprio i sottopassaggi hanno rappresentato fin dalle prime ore del mattino la criticità maggiori: nel giro di poco tempo sono stati chiusi quelli di via Pola, quello Michetti, i due di via dei Marrucini e quello di piazza Angelucci, tanto che nel primo pomeriggio risultavano utilizzabili solo quelli di via Tirino, via della Rinascita, via Riccione e via Cattaro. Diverse anche le strade invase dall'acqua, come ad esempio il tratto di viale Alcione a confine con Pescara, alcuni tratti di viale Nettuno e tutta la zona intorno allo stadio Valle Anzuca, con il campo da gioco allagato che ha impedito l’allenamento del Francavilla.
Le situazioni più critiche in zona Foro, con via dei Frentani e via dei Marrucini totalmente inondate e l'acqua che ha invaso non solo i cortili dei privati, ma in alcune circostanze è entrata dentro le abitazioni, costringendo le persone ad armarsi di scopettoni e secchi per cercare di ributtarla fuori. Sempre in via dei Frentani si è registrata l’esondazione di un canale di scolo delle acque chiare con l'intervento della protezione civile e di un'idrovora del Comune. Le scuole e gli uffici pubblici sono rimasti aperti, anche se l'ingresso e l'uscita sono stati piuttosto complicati. Gli operatori della Cosvega hanno lavorato senza sosta per liberare le griglie e le caditoie dal fogliame che le intasava, in modo da consentire all'enorme quantità d'acqua caduta di trovare uno sbocco, per defluire. Per tutta la giornata è stato inoltre tenuto d'occhio il livello del fiume Alento. La situazione è andata avanti così fino a sera. Per far fronte all'emergenza è stato allestito il Coc, che ha lavorato tutta la notte, affiancato ai numeri di polizia municipale 085.4920241 e degli uffici del Comune 085.4920292. Ancora una volta, è stata l'imprudenza a mettere a repentaglio la vita di tre persone. Una donna di Ortona e un nonno col nipote hanno ignorato le transenne all'ingresso di due sottopassi, quello di via Pola e l'altro di via Marino. Solo l’intervento di tre cittadini, Amilcare Catena, Luca Ortu e Flavio Firmani, un vigile coordinatore in servizio a Pescara che ieri non era al lavoro, ha evitato la tragedia. «Ho visto la donna in difficoltà e mi sono precipitato, dopo aver allertato i colleghi di Chieti», racconta Firmani, che vive in via Pola. «Le abbiamo fatto togliere la cintura di sicurezza, poi il finestrino della sua auto si è aperto. L'acqua l'aveva quasi sommersa. Con un altro che era sul tettuccio l’abbiamo estratta. Poi ha raccontato di non essersi resa conto della profondità del sottopasso. Quando ha provato a fare retromarcia, era troppo tardi». «Esci!, Vieni con me!», «E la macchina?». Dura un minuto il video che sta facendo il giro del web e racconta il salvataggio della donna. Tra i soccorritori Luca Ortu, 45 anni: stava andando a prendere il figlio a scuola insieme alla moglie. «Davanti al sottopassaggio l'auto che ci precedeva si è fermata, il conducente mi ha urlato “c'è una macchina lì sotto!”, la donna alla guida picchiava contro il vetro. Mi sono reso conto che non si poteva aspettare». Con una gomitata Luca colpisce il vetro dello sportello, «il vetro non si è spaccato, ma è sceso, così sono riuscito ad aprire lo sportello e a entrare. La signora era con la testa sott'acqua, l'acqua era nera, fredda. Ho tirato fuori la signora per la giacca. Tre uomini che erano lì mi hanno aiutato. Lei mi chiedeva “la macchina? la macchina?”. Io le ho chiesto se avesse figli, mi ha risposto “sì, due”. A quel punto le ho detto “allora lascia stare la macchina, pensa che stasera potrai vedere i tuoi figli!”». È incredulo Luca che, originario di Alghero, da 18 anni vive a Francavilla dove gestisce una tabaccheria. È istruttore di difesa personale: «Non mi sento un eroe, anche se mentre facevo tutto questo mi è sembrato di vedere un film». La donna, dopo qualche ora in osservazione all'ospedale di Chieti, è stata dimessa.