Sottopassi come trappole A Francavilla salvati in 4

6 Marzo 2015

L’acqua arriva ai finestrini dell’auto, la polizia si immerge e libera due anziani

FRANCAVILLA. Con il maltempo i sottopassi si trasformano in una trappola e se a Pescara, durante l’alluvione del 2 dicembre 2013, una donna di 57 anni perse la vita a Francavilla, ieri mattina, è stata sfiorata la tragedia. Dalle prime ore del mattino i sottopassi di molti centri della Provincia sono stati chiusi e riaperti a singhiozzo come è accaduto ad esempio Sambuceto e a Francavilla. A Pescara, invece, una macchina è rimasta bloccata nel sottopasso del Ponte della Libertà che, poi, è stato chiuso.

Quattro persone, ieri mattina a Francavilla, sono rimaste intrappolate all’interno di un Suv in panne nel sottopasso allagato di piazza Sant’Alfonso e sono state salvate dall’intervento coraggioso di due uomini della polizia stradale di Chieti, supportati da un vigile del fuoco. Ieri mattina a causa del maltempo si è sfiorata la tragedia. Gli occupanti di un Audi Q5, guidata da D.T.G., un imprenditore residente a Spoltore, hanno rischiato di annegare nel sottovia che collega la statale Adriatica al quartiere Asterope invaso da oltre un metro d’acqua.

L’assistente capo Roberto Pirani e il collega Carmine Ciancio erano di pattuglia in servizio di vigilanza stradale. La pioggia veniva giù con violenza e i due operatori della stradale hanno deciso di effettuare un controllo di tutti i sottopassi ferroviari di Francavilla, nel tratto che va dal Foro fino al confini con Pescara, in quanto in caso di allagamenti è abbastanza frequente che qualche automobilista possa trovarsi in difficoltà. Erano circa le 8 quando transitando sulla Statale Adriatica, arrivati all’altezza del sottovia di piazza Sant’Alfonso, hanno visto un’Audi di colore nero bloccata al centro del sottopasso con l’acqua che salendo a vista d’occhio era arrivata all’altezza dei finestrini. All’imbocco del sottovia c’erano alcuni passanti che alla vista della pattuglia hanno cominciato a gesticolare in maniera concitata, per segnalare agli uomini della stradale la presenza di persone a bordo dell’auto in panne. Gli operatori hanno verificato che a bordo c’erano quattro persone, tra cui due anziane. Nel frattempo, il livello dell’acqua continuava a salire rapidamente. Gli anziani, sempre più spaventati, si sono resi conto che l’abitacolo si stava allagando e vedendosi intrappolati all’interno, hanno cominciato a gridare chiedendo aiuto. Alla vista dell’acqua che entrava sempre più abbondante, sono stati presi dal panico fino a sentirsi male.

Nel frattempo, è sopraggiunto prima un vigile del fuoco in perlustrazione sul territorio e subito dopo un equipaggio con due addetti della protezione civile di Francavilla. Nessuno di loro, però, aveva dietro delle attrezzature specifiche per effettuare il salvataggio delle persone intrappolate nel sottovia. A quel punto, senza alcuna esitazione, l’assistente capo Ciancio si è tuffato in acqua per soccorrere i quattro e portarli in salvo. Lo ha aiutato nell’intervento il caposquadra dei vigili del fuoco Claudio Minnucci, che lo ha seguito immergendosi nell’acqua, nel frattempo arrivata a un livello di un metro e 20.

I due soccorritori hanno raggiunti gli occupanti delle vettura e dopo averli presi in braccio, uno alla volta, li hanno portati in salvo in zona di sicurezza. Solo dopo il salvataggio è arrivato sul posto un carro attrezzi che dopo vari tentativi è riuscito a tirare fuori dall’acqua l’Audi e a caricarla per portarla via. Fradici d’acqua, infreddoliti e stremati dallo sforzo fatto per salvare i quattro, Ciancio e Minnucci sono stati soccorsi a loro volta dal personale del 118 arrivato sul posto nel frattempo tra gli applausi della piccola folla che era appena stata testimone del loro coraggioso intervento di salvataggio.

Ai suoi soccorritori, il conducente dell’auto avrebbe dichiarato di non aver compreso le effettive condizioni della strada quando ha imboccato il sottovia, in quanto non avrebbe notato la presenza di transenne che segnalavano il pericolo. Secondo i vigili urbani e le pattuglie di controllo sul territorio, invece, già da un paio d’ore prima i sottopassaggi alla ferrovia a rischio erano stati opportunamente transennati e chiusi al transito dei veicoli. Altri sottovia dove nella prima mattina si sono registrati problemi di allagamenti, sono stati quello di via Pola, via della Rinascita e via Tirino. Fortunatamente, quindi, a Francavilla c’è stata solo tanta paura ma l’episodio riporta alla mente la tragedia pescarese del 2 dicembre 2013 quando una donna ha perso la vita a 57 anni ingoiata dal sottopasso di Fontanelle.

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