Sottopasso della morte, lavori finiti

13 Aprile 2016

Il Comune chiede il dissequestro dell’area dove una donna annegò nel 2013

PESCARA. Sono terminati i lavori per la messa in sicurezza del sottopasso di Fontanelle, al cui interno è morta a dicembre 2013 Anna Maria Mancini, che ha imboccato il sottopasso allagato mentre era alla guida della sua auto. A seguito di quell’incidente l’infrastruttura è stata sottoposta a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria e ora, con la fine dei lavori, il Comune ha inviato una relazione alla procura per annunciare la conclusione dell’intervento e chiedere il dissequestro.

Intervenendo sulla vicenda il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio e il presidente della Commissione Lavori Pubblici Piernicola Teodoro ricordano che «in occasione del sequestro l’autorità giudiziaria aveva evidenziato una carenza delle pompe sommergibili per lo smaltimento delle acque meteoriche e realizzazioni non conformi al progetto per le opere civili delle paratie e dei pali».

Per il problema relativo alle pompe del sottopasso Lucio Pulini ha messo a punto un progetto (per un importo di 182.000 euro), realizzato dall’impresa Point Costruzioni di Di Antonio Filippo di Teramo. Invece per le opere edili è stato incaricato Paolo Iannetti, responsabile anche della relazione definitiva destinata all’autorità giudiziaria. Oltre a superare queste due criticità, si è fatto in modo, spiegano dal Comune, che le acque meteoriche venissero separate dalla rete delle acque nere, convogliandole direttamente al Fosso Acquatorbida, e si è dotato l’impianto di un gruppo di continuità tale da assicurare la perfetta funzionalità anche in caso di mancanza di energia elettrica. Inoltre il sottopasso è stato dotato di un sistema di monitoraggio e di allarme semaforico (l’intervento è della ditta Cross Control Srl di Acquaviva Picena, per un importo di 15.616). «Tutto quello che andava fatto è stato portato a termine», fanno notare dal Comune, «e il 9 aprile il “Rapporto finale” riguardante l’opera è stato trasmesso alla procura per le valutazioni di competenza», per arrivare al «definitivo dissequestro dell’infrastruttura» che «consentirebbe il ritorno alla normalità di una parte importante della città». Da molti mesi la chiusura del sottopasso provoca, infatti, una «preoccupante marginalizzazione sociale ed economica» di Fontanelle.

La questione sarà affrontata nei prossimi giorni nell’incontro chiesto dai vertici di Palazzo di città con il magistrato competente.

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