Spaccia droga in casa a 80 anni Pensionato finisce ai domiciliari

PESCARA. Riceveva visite di frequente. In casa sua c’era un certo via vai. Per questo i vicini di casa di un ottantenne si sono rivolti alla polizia, segnalando strani movimenti nell’abitazione, che...
PESCARA. Riceveva visite di frequente. In casa sua c’era un certo via vai. Per questo i vicini di casa di un ottantenne si sono rivolti alla polizia, segnalando strani movimenti nell’abitazione, che si trova vicino a una scuola. Si è scoperto così che Otello Cipollone, ottant’anni compiuti a novembre, spacciava droga, o meglio continuava a spacciare, considerato che già in passato è stato arrestato per questioni legate agli stupefacenti. E la nascondeva in casa, in via Carlo Alberto dalla Chiesa. Per l’anziano è scattato un nuovo arresto, in flagranza di reato, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’operazione è della squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, che ha approfondito la segnalazione ricevuta e controllato Cipollone, un commerciante in pensione.
Si è appurato che a casa dell’uomo entravano ed uscivano tossicodipendenti di una certa età, attorno ai sessant’anni, per cui i poliziotti hanno perquisito l’alloggio e scoperto la droga, nascosta in camera da letto, per poi procedere al sequestro.
Cipollone aveva infilato la cocaina nell’armadio, nelle tasche dei vestiti. Complessivamente sono stati trovati venti grammi di stupefacente, cioè cocaina, suddivisi in tredici involucri, più venti grammi di mannite e un coltello usato per la preparazione delle dosi. Per la polizia non ci sono dubbi che la droga fosse destinata alla vendita perché la cocaina era già ripartita in dosi e la mannite è una sostanza da taglio. Cipollone non è nuovo, nel settore. Sempre la polizia, con la Mobile, lo ha arrestato nel 2007, insieme ad altre 11 persone, nell’ambito di una operazione antidroga, chiamata “Purò” che ha smantellato un’organizzazione di cui faceva parte una famiglia rom che faceva arrivare la droga dall’Est, servendosi di un intermediario.
Prima, nel 2005, Cipollone era stato fermato e perquisito dai carabinieri a Zanni, mentre si trovava nella sua auto, all’interno della quale nascondeva sempre cocaina. Ora è ai domiciliari. (f.bu.)
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