Spaccia droga su Telegram e finisce nei guai

Il 21enne di Francavilla tradito dai messaggi inviati dai clienti e trovati dai carabinieri sul suo telefonino
FRANCAVILLA. Spacciava marijuana organizzando incontri e appuntamenti su Telegram, uno dei social più diffusi tra i giovanissimi, soprattutto per l’anonimato che riesce a garantire. Quando è stato fermato dai carabinieri di Francavilla lungo le vie del centro cittadino, il 21enne residente in città e già noto alle forze dell'ordine è stato trovato in possesso di quattro dosi di marijuana, confezionate e nascoste nel suo portafoglio, presumibilmente pronte per essere consegnate. Quello che però ha sorpreso i militari non è stata tanto la droga, quanto il contenuto del suo telefono. Consapevoli dei nuovi mezzi utilizzati per lo spaccio di droga, gli uomini in divisa hanno ispezionato lo smartphone del giovane ed entrando nella App Telegram hanno subito avuto accesso a una lista di nomi che facevano riferimento a una chat dedicata proprio alla compravendita di marijuana. Ispezionando i contenuti, i militari hanno potuto constatare che, mentre all'inizio le conversazioni erano meno esplicite, con frasi e parole scritte in codice per cercare di mettersi al riparo da sorprese, andando avanti l'anonimato garantito dalla App aveva spinto gli interlocutori ad abbassare la guardia, tanto da contrattare quantità e prezzi con lo spacciatore come se si stesse facendo la spesa al supermercato. Vista la lunga lista di clienti, i carabinieri hanno deciso di procedere con la perquisizione a casa del 21enne, dove sono state trovate altre quattro confezioni con la stessa sostanza, due bilancini di precisione, una lampada a raggi Uv e tre vasi con piantine di marijuana. Insomma, una serra in appartamento che, secondo gli inquirenti, lascia ipotizzare la volontà del giovane di espandere il suo giro d'affari. Tutto questo è costato al ragazzo francavillese una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. (a.d.s.)

