Spaccia nella casa popolare, arrestato

24 Aprile 2022

L’alloggio di un 24enne trasformato in un market della droga: trovati 430 grammi di cocaina e 7.635 euro in contanti

PESCARA. Spacciava in una casa popolare di proprietà dell’Ater, che aveva trasformato in una sorta di market della droga. Durante una perquisizione nell’abitazione, i poliziotti della squadra mobile, coordinati da Gianluca Di Frischia, hanno trovato e sequestrato oltre 430 grammi di cocaina, che una volta sul mercato avrebbero fruttato circa 45 mila euro. A finire in manette, un 24enne di origine straniera, ma da tempo a Pescara, già noto alle forze dell’ordine per fatti legati sempre agli stupefacenti. L’operazione è scattata nel pomeriggio di venerdì nell’ambito di un’attività investigativa più vasta. Gli agenti della sezione antidroga, che da un po’ lo tenevano d’occhio, ritenendo che potesse avere in casa ingenti quantitativi di droga, hanno deciso di andare a controllare. In cucina, il giovane aveva creato una postazione per lo spaccio in cui preparava le dosi e riceveva i clienti. Al momento del blitz, i poliziotti lo hanno beccato proprio mentre stava confezionando le dosi. Complessivamente, sono stati sequestrati 430,3 grammi di cocaina, suddivisi in quattro grosse confezioni da cui aveva già ricavato 36 involucri termosaldati da poco più di mezzo grammo. In bella vista sul tavolo della cucina, oltre alla cocaina, aveva una serie di attrezzi per la preparazione dello stupefacente, tra cui un bilancino di precisione e materiale utilizzato normalmente per la suddivisione della droga. E non è finita qui. All’interno di un armadio, dentro una sacca, nascondeva 7.635 euro in banconote di vario taglio, ritenuto provento della sua fiorente attività di spaccio. Dagli immediati accertamenti è infatti venuto fuori che non ha redditi.
Prima di Pasqua, sempre i poliziotti della sezione antidroga della mobile, in un’abitazione del quartiere Rancitelli, avevano sequestrato 640 grammi di cocaina purissima che, una volta immessi sul mercato, avrebbero fruttato oltre 70 mila euro. La droga doveva essere soltanto tagliata e suddivisa in dosi. A finire in manette, un 33enne pescarese, già conosciuto dalle forze dell’ordine, ma non per fatti legati agli stupefacenti. L’operazione era scattata un po’ per caso. I poliziotti avevano più di un sospetto che nascondesse in casa delle armi e, invece, una volta all’interno dell’appartamento, a due passi dal Ferro di cavallo, si erano trovati davanti 12 involucri di cellophane contenenti una sostanza solida in pietra di colore bianco, che si è subito scoperto essere cocaina e anche di ottima qualità.
In ogni involucro c’erano almeno 50 grammi di droga. Lo stupefacente era all’interno di un armadio della camera da letto, dentro una busta di plastica.