Spaccio sulla riviera, presi tre nigeriani

24 Gennaio 2018

I carabinieri assistono al passaggio della droga ad alcuni clienti e trovano hascisc, marijuana e 915 euro in contanti

MONTESILVANO. Spacciavano droga sulla riviera, non distante dal complesso di via Ariosto sgomberato l’anno scorso dalle forze dell’ordine. Da allora, era la fine maggio del 2017, un nucleo di immigrati è costantemente presente lì, durante giorno. E lo spaccio di droga avviene sotto gli occhi di tutti, carabinieri compresi, che due giorni fa si sono appostati in zona, hanno assistito ad alcune cessioni e poi hanno arrestato tre senegalesi.
Sono Thiam Mor, 20 anni, in Italia senza fissa dimora, disoccupato e incensurato, Thiam Khadim, 33 anni, irregolare e già segnalato altre volte anche per droga, e Gueye Momar Talia, 39 anni, residente a Sulmona, sposato, anche lui disoccupato e noto alle forze dell’ordine. Sono finiti tutti e tre in carcere, dopo essere stati trovati in possesso di droga, nascosta in spiaggia e poi finita sotto sequestro.
Il blitz dei carabinieri è scattato dopo un periodo di osservazione. Gli uomini dell’Arma, entrati in azione con le unità cinofile proprio alla ricerca di droga, hanno tenuto d’occhio i senegalesi per un po’. E hanno notato il movimento che c’era attorno a loro, riconducibile allo spaccio. Inevitabile il controllo a carico dei tre, durante il quale uno dei senegalesi è stato trovato in possesso di 915 euro in contanti, in banconote di piccolo e medio taglio. Per i carabinieri, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, non ci sono dubbi sul fatto che quei soldi siano l’incasso dello spaccio di stupefacenti, tanto più che uno dei tre aveva, oltre ai soldi, anche trenta grammi di hascisc divisi in quattro pezzi. Dopo aver perquisito i tre gli uomini dell’Arma hanno passato al setaccio la zona scelta dagli spacciatori per cedere la droga. Il sospetto era che ci fosse altra sostanza nascosta in spiaggia o nelle immediate vicinanze e in effetti era proprio così. Sulla battigia sono stati trovati 50 grammi di marijuana, suddivisa in dosi singole, un bilancino di precisione, un taglierino con la lama bruciata con tracce evidenti di stupefacente e il materiale usato dagli spacciatori per preparare le dosi prima di venderle.
A conferma dell’attività di indagine dei carabinieri e dei sequestri effettuati in spiaggia, sono arrivate le testimonianze di alcuni ragazzi che si erano rivolti proprio ai senegalesi per cercare droga, poi acquistata ad un prezzo che oscilla tra i 10 e 20 euro a grammo. Ne sono stati ascoltati cinque, residenti non solo a Pescara, Montesilvano e Silvi ma anche a Poggiofiorito.
Soddisfatto dell’operazione Marco Forconi del comitato #Riprendiamoci Montesilvano, che chiede al sindaco Maragno di «non abbassare la guardia e di non sottovalutare le proposte del comitato e cioè task-force antidegrado, più telecamere sulla riviera e una linea diretta tra cittadini e polizia locale». (f.bu.)
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