Spaccio tra i bimbi al parco, la protesta

2 Settembre 2023

I residenti tornano a chiedere più controlli: «Droga venduta vicino alle altalene» Il vice sindaco: verifiche con le telecamere

PESCARA. «Lo spaccio al parco Florida avviene in mezzo ai bambini che giocano, con i genitori che chiamano continuamente le forze dell'ordine».
«Gli spacciatori nascondono la droga nelle confezioni di salamini e wurstel, tra i cespugli, e poi la distribuiscono in giro. Tra i clienti ci sono anche minorenni». E ancora: «Dalle finestre osserviamo ragazze barcollanti che si stendono a terra, dopo una dose, tra il disinteresse generale». Sono le segnalazioni dei residenti che chiedono di restare anonimi, e che frequentano quotidianamente l'area verde stretta tra via Regina Elena e via Regina Margherita, in pieno centro, a poche centinaia di metri da piazza Salotto. I cittadini dicono di essere «esasperati», di «non sentirsi sicuri» quando portano figli e nipoti a giocare nel parco sorvegliato dalle videocamere. E chiedono più controlli.
«Andiamo spesso a fare controlli con la polizia municipale, le telecamere funzionano e riprendono tutto», replica il vice sindaco Gianni Santilli che effettua personalmente le ispezioni, «ma non è facile bloccare il fenomeno». Tanti gli episodi di microdelinquenza riferiti dai cittadini. «Ero seduta sulla panchina al parco con mia figlie e i miei nipotini giovedì pomeriggio, intorno alle 18», racconta una residente di via Regina Elena, «c’erano tre ragazzi di colore accanto alle altalene, indossavano jeans e magliette e cappellino con visiera. Uno si è alzato e ha consegnato una bustina a un giovane che arrivato passando tra i bambini che giocavano, con le famiglie presenti. Un altro si è abbassato i pantaloni, siamo rimasti sconvolti da questi atteggiamenti senza vergogna. Ho chiamato il 112 ma dopo un’ora non si è visto nessuno. Siamo andati via perché non ci sentivamo al sicuro».
«Nascondono la droga tra i cespugli», racconta un'altra residente che vede tutto dalla finestra quando non porta a spasso il cane nel parco, «avvolta dentro le confezioni di salumi o wurstel. Il mio cane ne ha beccata una e si è sentito male. Stessa cosa è accaduta ad altri animali. Dalla finestra un giorno, erano le 15, ho visto una ragazza che barcollava. Aveva appena assunto una dose e non si reggeva in piedi, è crollata contro un albero, tra l'indifferenza generale. I clienti sono spesso minorenni. Ogni tanto troviamo siringhe sparse, ci vorrebbe un guardiano. Invece la beffa è che la municipale arriva per multare i cani senza guinzaglio con tutto lo schifo che c’è nel parco».
«Questo giro losco lo vediamo dalle finestre a tutte le ore», rivela un’altra cittadina che abita di fronte all’area verde, «e la notte, quando i cancelli sono chiusi, si formano capannelli di giovani che si passano le bustine. Non li vedi in faccia perché sono tutti incappucciati. Una storia che va avanti da anni. Le mie amiche hanno smesso di passeggiare in centro la sera perché hanno paura; le luci sono fioche, la strada è quasi buia tanto che non riesco a infilare neppure la chiave nella toppa. Non siamo al sicuro. Di pattuglie ne vedo poche e le telecamere non servono a nulla, loro fanno quello che vogliono e quel lembo di verde è alla mercè di sbandati, drogati e spacciatori, bisognerebbe potenziare la sorveglianza».