Spagna, condanna per disobbedienza al leader catalano

È sempre più tensione fra Madrid e Barcellona sulla secessione catalana: l’ultima fiammata ieri con la condanna per “disobbedienza” inflitta dalla giustizia spagnola all’ex-presidente della Catalogna...
È sempre più tensione fra Madrid e Barcellona sulla secessione catalana: l’ultima fiammata ieri con la condanna per “disobbedienza” inflitta dalla giustizia spagnola all’ex-presidente della Catalogna Artur Mas (foto), accusato di «disobbedienza» per il referendum consultivo del 9 novembre 2014 sull’indipendenza, tenuto nonostante il divieto di Madrid. Mas è stato condannato a 2 anni di interdizione dai pubblici incarichi e 35mila euro di multa per non avere fermato il voto dopo un veto della Corte Costituzionale spagnola. La sentenza ha provocato la rivolta dei partiti indipendentisti, che hanno la maggioranza assoluta nel “Parlament” di Barcellona e appoggiano il governo dell’attuale “President” Carles Puigdemont. «Una sentenza indegna e antidemocratica» dopo «un processo politico» hanno accusato. Mas ha annunciato un ricorso alla Corte Suprema spagnola e alla Corte di Strasburgo. «In Spagna si perseguono le persone per le loro idee» ha tuonato, «le nostre non piacciono, ci attaccano per terra, mare, cielo». Per i secessionisti, Madrid cerca di trascinare la questione catalana sul piano giudiziario per spezzare la spinta verso la secessione.

