Spari per i cinghiali, ora è allarme

18 Aprile 2023

Residenti impauriti per i colpi di fucile vicino alle case: il caso va in commissione

PESCARA. Dopo l’emergenza per i numerosi avvistamenti dei cinghiali, ora è allarme per il loro abbattimento. Alcuni cittadini hanno segnalato colpi di fucile nelle vicinanze delle loro abitazioni e dei loro terreni sparati dalle guardie venatorie.
E su questa questione ieri si è svolta la commissione Controllo e garanzia in Comune presieduta da Piero Giampietro. Presenti anche rappresentanti della polizia locale e l’assessore alla tutela degli animali Nicoletta Di Nisio.
«Ho convocato la commissione sollecitato da diversi cittadini preoccupati e spaventati, specialmente nelle zone collinari interessate», ha detto Giampietro, «è chiaro che in assenza di informazioni preventive, sentire colpi di arma da fuoco sotto casa non può che allarmare e generare paura. L’ordinanza del sindaco è molto lacunosa perché, nell’ambito di una legge nazionale che ritengo sbagliata, consente ad un gruppo di guardie venatorie, benché con una formazione specifica alle spalle, di intervenire in aree urbane e sparare senza informare gli abitanti, senza la presenza della polizia locale che possa intervenire sulla delimitazione dell’area, sul traffico, sul dare informazioni e rassicurazioni ai cittadini. Credo sia assolutamente necessario riformulare l’ordinanza e prevedere un ruolo attivo della polizia locale. L’alternativa è un clima di regole poco chiare e non vogliamo in alcun modo arrivare al Far West. Attendiamo ora l’esito della riunione di mercoledì annunciata stamattina in commissione dall’assessore».
Dello stesso tenore le dichiarazioni del vice capogruppo M5S Paolo Sola. «Torna d’attualità la discussione sull’ordinanza emanata nel febbraio scorso dal sindaco Carlo Masci per l’abbattimento di oltre 100 cinghiali in città», ha affermato, «un provvedimento immorale e sbrigativo che, oltre a non contribuire in alcun modo al contenimento della popolazione degli ungulati, che peraltro potrebbe essere perseguito con scelte etiche e rispettose dell’animale sta già sollevando pericoli e problemi di incolumità pubblica a causa degli interventi spesso fuori controllo da parte delle guardie venatorie volontarie incaricate degli abbattimenti».