«Spazio ai pedoni? Lo facciamo da anni»

Masci sposa le riflessioni dell’architetto spagnolo Rueda e rilancia: ripartiamo da qui, pronti al dialogo
PESCARA. «L’urbanista Rueda invita a ridurre al minimo lo spazio per il traffico veicolare privato a favore di spazi ampi per i pedoni, per il passaggio dei mezzi pubblici, per la realizzazione di percorsi ciclabili. Questo è esattamente ciò che abbiamo fatto inizialmente con la riqualificazione del centro storico, poi con la creazione del grande quadrilatero commerciale del centro città. Oggi, sempre fedeli alla medesima filosofia (la stessa proposta da Rueda: «pedoni, mezzi pubblici, biciclette») stiamo proseguendo l’azione con la definitiva realizzazione della filovia e con gli interventi su viale Marconi».
Il sindaco Carlo Masci commenta così l’intervento dell’architetto spagnolo, autore del piano urbanistico di Barcellona e interlocutore di massimo prestigio nel dibattito avviato dall’associazione Salviamo Viale Marconi che l’ha voluto presidente della giuria dei progetti alternativi al piano a quattro corsie del Comune. E dopo quanto espresso dall’urbanista catalano, coinvolto dallo stesso sindaco di Pescara con una lettera inviatagli alla vigilia del suo arrivo in città, Masci ribadisce: «Sostanzialmente conferma e approva ciò che sostengo da sempre e che in buona parte sono riuscito a realizzare, in mezzo a tante contestazioni di chi tendeva a frenare i processi di sviluppo della città, negli anni in cui ho potuto amministrare e che sto portando avanti da sindaco».
E su viale Marconi, Masci commenta: «Su viale Marconi, oggi oggetto del contendere, Rueda, invitato da chi mi avversa e vorrebbe più posti auto lungo tutta la via, addirittura consiglia di ampliare i marciapiedi e di inserire più verde (cosa che faremo); consiglia, altresì, di lasciare il percorso dedicato ai mezzi pubblici e di realizzare una pista ciclabile. Quindi, il grande urbanista spagnolo propone un’eliminazione totale dei posti auto su strada. Rueda, in definitiva», puntualizza il sindaco, «non solo approva il progetto di viale Marconi, ma propone dei cambiamenti in senso ancora più radicale con l’ampliamento dei marciapiedi».
Certamente una differenza c’è tra il progetto del Comune e la visione di Rueda su viale Marconi, ed è, come riconosce lo stesso Masci, il senso unico: «L’unica cosa differente tra il suo disegno e il nostro è la previsione del senso unico, peraltro una posizione da me sempre condivisa in linea generale; lo proposi e realizzai 27 anni fa su viale Bovio e sulla Riviera, all'epoca del sindaco Pace; ma oggi su viale Marconi non è concretamente realizzabile, perché non è facilmente immaginabile il rientro in senso inverso su un’altra via, salvo pensare di imbottigliare nel traffico viale D’Annunzio o pensare di creare un anello di sensi unici molto impattante ed eccessivamente rivoluzionario. Come sindaco di tutta la città», ricorda, «devo muovermi per assicurare il miglior equilibrio possibile tra le varie aree urbane. Se l’eliminazione dei posti auto su un lato di viale Marconi, per fare spazio a una corsia preferenziale per i mezzi pubblici, ha causato tante polemiche, cosa sarebbe successo se avessimo messo a senso unico le vie più importanti di Portanuova, senza alcun posto auto su strada?».
Eppure un’apertura il sindaco la lascia intravedere: «Spero che questo confronto aperto con un grande urbanista, possa essere spunto per una riflessione più pacata e oggettiva sullo sviluppo della nostra città; spero possa rappresentare un momento di “pacificazione” per riprendere a parlarsi in modo costruttivo e magari condividere alcuni interventi correttivi che, peró, non stravolgano la filosofia di base che è quella adottata nelle città più moderne e sposata dai più grandi urbanisti».

