Specialisti da tutta Italia per il convegno medico a Penne

10 Marzo 2015

PESCARA. Il reparto di Gastroenterologia dell'ospedale di Penne è stato teatro, nelle giornate del 6 e 7 marzo del GI Challenges, un congresso medico (foto) di gastroenterologia sulle metodiche di...

PESCARA. Il reparto di Gastroenterologia dell'ospedale di Penne è stato teatro, nelle giornate del 6 e 7 marzo del GI Challenges, un congresso medico (foto) di gastroenterologia sulle metodiche di diagnostica strumentale e terapeutiche tra le più avanzate anche a livello internazionale come l’ecoendoscopia, l’Ercp o la dissezione sottomucosa. Presieduto dal dottor Alessandro Della Sciucca e diretto dalla dottoressa Mariangela Spezzaferro, al convegno, nonostante le avverse condizioni meteo, sono intervenuti ospiti da Bologna, Milano, Torino e Verona che hanno sviscerato argomenti sempre più complessi come la patologia del colon e le neoplasie del pancreas, dando vita a uno stimolante confronto con i numerosi colleghi medici abruzzesi della Gastroenterologia e della Chirurgia, intervenuti numerosi all’evento.

«La chiave di volta della buona riuscita del congresso», sottolineano gli organizzatori, «è stata la voglia di miglioramento della nostra classe medica che ha accettato con spirito costruttivo il confronto con realtà diverse da quella regionali , pronta a trarne ogni spunto di miglioramento ma altrettanto aperta a condividere i risultati positivi e i punti di eccellenza raggiunti . Eccellenze che andrebbero ancora meglio valorizzate, attraverso la spinta ad una più stretta collaborazione e integrazione sul territorio perché possano insieme trascinare sempre più in alto il livello di efficienza del sistema sanitario regionale».

Questi concetti sono stati il filo conduttore del discorso di apertura al congresso del direttore generale della Asl di Pescara, Claudio D'Amario, che ha anche sottolineato l’esigenza di porre al centro del sistema sanitario l’attenzione verso il paziente, e il suo diritto a disporre di metodiche d’avanguardia, di professionisti esperti e competenti, cooperanti e sinergici, indipendentemente dal presidio in cui essi lavorano, sottolineando la necessità che siano portatori del senso di appartenenza ad un’unica azienda che deve sovrastare le distanze logistiche e fondere le preziose competenze dei professionisti dei tre ospedali, a servizio del cittadino. La sanità, questa la conclusione, rappresenta sicuramente un territorio minato, in cui gli operatori di ogni ordine e grado devono transitare e, ogni giorno rappresenta una sfida in cui per vincere bisogna armarsi di passione, grande volontà e un pizzico di umiltà.

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