Specializzandi, oggi la prova

Nelle scuole mediche abruzzesi di Chieti e L’Aquila ci sono 338 posti
L'AQUILA . Al via oggi il concorso nazionale per l'accesso alle scuole di specializzazione di area medica. In Abruzzo sono 338 i posti disponibili, nello specifico 187 a Chieti e 151 all'Aquila, sui 14mila messi a bando in totale in Italia. Pochi, secondo i rappresentanti degli specializzandi, che lamentano anche l'esclusione, dal bonus economico regionale, degli operatori sanitari impegnati nell'emergenza Covid-19. «Oggi, in tutta Italia, si terrà il concorso di accesso alle scuole di specializzazione. In questi ultimi anni gli specializzandi sono stati spesso sotto i riflettori, sia per lo scarso numero di borse messe a bando, che hanno creato l'imbuto formativo, sia per la richiesta dalle Regioni di conferire a loro incarichi e responsabilità sempre crescenti pur prima di raggiungere il titolo di specialista», affermano Andrea Fidanza (nella foto), Federica Evangelista e Pierluigi Di Giannatale, rappresentanti degli specializzandi, «quest'anno sono messe a bando 13.400 contratti nazionali, a cui si aggiungono 888 contratti finanziati dalle Regioni e 167 contratti finanziati da enti pubblici o privati, per un totale di 14.455 borse per più di 20mila iscritti. All'Abruzzo sono state assegnate 338 borse, più 4 contratti regionali, destinati esclusivamente alla disciplina di Anestesia e suddivisi a metà tra i due atenei. Per la prima volta la nostra Regione finalmente finanzia dei contratti aggiuntivi», incalzano Fidanza, Evangelista e Di Giannatale, «anche se in numero esiguo visto che l'assessore alla sanità, Nicoletta Verì, in una riunione dell'Osservatorio regionale per la formazione medico specialistica, aveva ufficializzato 10 contratti in più. Ci chiediamo su quale calcolo di fabbisogno abbiano destinato queste borse esclusivamente ad anestesia: siamo sicuri che tra 5 anni, a conclusione del percorso di specializzazione, solamente la branca anestesiologica continuerà ad accusare carenza di specialisti in Abruzzo?». Poi, la questione bonus: nei giorni scorsi il presidente nazionale di FederSpecializzandi, Mirko Claus, aveva scritto al presidente della Regione, Marco Marsilio e all'assessore Verì diffidandoli per l'esclusione degli specializzandi dal bonus economico regionale. «Non è più accettabile la mancanza di considerazione nei confronti del personale medico in formazione specialistica», concludono, «ritenendo lo specializzando come personale di seconda categoria, a cui non riconoscere quanto dovuto nelle sue qualità di professionista. Stupisce, peraltro, che alcune sigle sindacali abbiano sottoscritto il suddetto accordo».
Nella ripartizione delle borse di studio per gli specializzandi, la parte del leone spetta ad anestesia e rianimazione con 22 posti più 2 regionali all'Università di Chieti e 15 più due regionali all'Aquila. Medicina interna ha 11 posti disponibili su entrambi gli atenei, la scuola di specializzazione in emergenza- urgenza ne ha 18 a Chieti e 19 all'Aquila.
Dieci i posti di ortopedia e traumatologia all'Aquila, specialistica che non figura a Chieti che, invece, ha 15 posti di pediatria. Infine radiologia, con 16 borse disponibili sull'Aquila e 12 su Chieti.

