Spesa e farmaci a casa per chi è solo

18 Luglio 2022

Attivo fino a settembre il pronto intervento sociale. Ecco chi e quando chiamare

PESCARA. Aiutare chi è in difficoltà ad affrontare le incombenze quotidiane. Con questo obiettivo il comune di Pescara ha attivato anche quest’anno il servizio estivo di pronto intervento sociale che è stato chiamato “Emergenza caldo”, considerate le temperature schizzate in alto già dal mese di maggio.
«Una iniziativa che si è dimostrata utilissima e apprezzata nel 2021», dice l’assessore Nicoletta Di Nisio rendendo noti i numeri di telefono da comporre in caso di necessità. «Non bisogna avere timore di chiamare, di chiedere aiuto», spiega l’assessore rivolgendosi a «anziani, persone sole in casa o in difficoltà. Con una semplice telefonata si potrà ottenere un rapido aiuto per risolvere situazioni che altrimenti sono difficili da fronteggiare».
Rivolgendosi al servizio di pronto intervento sociale «sarà possibile ricevere a domicilio i farmaci di cui si ha bisogno, essere accompagnati a visite mediche d’urgenza o già programmate, vedersi consegnata la spesa, se non è possibile muoversi da casa per le alte temperature o perché si hanno problemi di deambulazione», dice sempre l’assessore. «Abbiamo riproposto il servizio perché ci sono tante persone sole che hanno la famiglia lontana o perché, magari, non hanno nessuno che le accudisca se non stanno bene. Non mi riferisco necessariamente agli anziani», sottolinea Di Nisio ricordando che il servizio è gratuito ed è a disposizione anche la domenica, fino a settembre.
«L’anno scorso ha funzionato per cui lo abbiamo riproposto anche quest’anno» e per chiedere di ricevere assistenza a casa è sufficiente comporre il numero 0854283043 (risponde il Comune) oppure 3270152509 (Protezione civile di Montesilvano), entrambi dal lunedì al venerdì, o 3515989185 (il venerdì, il sabato e la domenica).
Di Nisio ricorda poi le «solite precauzioni», necessarie per far fronte al caldo di questa stagione e invita in particolare a «non uscire nelle ore più calde».
Andrea Bucciarelli, della Humanitas Pescara, che si occupa del servizio, fa notare che l’intervento ha spesso «anche un effetto tranquillizzante. Quando arriviamo a casa la sola misurazione dei parametri di chi ha chiesto l’intervento permette di ridurre la preoccupazione. Poi, se necessario, ci mettiamo in contatto con il 118 per l’eventuale trasporto in ospedale. Nel fine settimana ci sono state più chiamate, è stato più impegnativo» ma «molti non sanno dell’esistenza del servizio. Il consiglio, per tutti, è di non uscire se fa caldo perché non si possono immaginare le reazioni, specie quando si hanno problemi con la pressione». (f.bu.)
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