Spesa? Rigorosamente a distanza E il servizio a domicilio fa il boom

Dopo il caos dei primi giorni, arrivano le file ordinate e il rispetto della distanza di sicurezza alla cassa Un’azienda: «Le consegne a casa degli acquisti dei supermercati aumentate di circa il 50 per cento»
PESCARA. Le code davanti ai supermercati e ai negozi di alimentari ormai sono ordinate, ma chi può sfrutta sempre di più la consegna a domicilio della spesa. È uno degli effetti dell’emergenza coronavirus. «Nei primi giorni dell’estensione della “zona protetta” approssimativamente abbiamo registrato un aumento del 50% delle richieste», spiega Roberto Bonu di Foodlovery, azienda pescarese fondata circa due anni fa, e che si occupa appunto di consegne a domicilio da ristoranti e da supermercati.
«Su Pescara città lavoriamo soprattutto con ristoranti, pizzerie e paninoteche, e in questo caso possiamo dire che un leggero incremento c’è stato», sottolinea Bonu, «ma in altri comuni della zona e della costa adriatica, dove collaboriamo anche con supermercati per portare la spesa nelle case, l’aumento è stato senz’altro maggiore. Mi piace sottolineare», continua il fondatore di Foodlovery, «il lavoro che il nostro personale sta facendo in questo periodo, in cui la salvaguardia della salute delle persone sta diventando la cosa più importante: abbiamo settanta ragazzi che lavorano in maniera quasi eroica, e che ormai stanno svolgendo una vera e propria funzione sociale per andare incontro a chi non ha la possibilità di uscire».
Consegne che ovviamente vengono fatte cercando di limitare allo stretto indispensabile i contatti e rispettando le distanze: «I nostri ragazzi sono stati dotati di guanti e mascherine, e cercano di evitare il contatto fisico con i clienti. Ci sinceriamo se, nei posti in cui consegniamo cibo dai ristoranti o la spesa, non ci siano persone in quarantena: in quel caso chiediamo il pagamento con la carta di credito, e lasciamo il materiale da consegnare sull’uscio».
Gli effetti del coronavirus su acquisti e ristorazione si vedono anche ad occhio nudo nelle strade di Pescara. Dopo assembramenti e assalti ai supermercati dei primi giorni, le file ordinate e il rispetto della distanza di sicurezza alle casse sembra essere diventata la regola. Lo stesso si può dire anche per i negozi più piccoli di genere alimentari e tutte le attività commerciali. Un buon segno che dà speranza in questo momento difficile.
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