Spesa scontata in 76 punti vendita Partenza lenta e bollini in ritardo

All’iniziativa del governo per mantenere i prezzi bassi aderiscono 56 supermercati e 20 farmacie Ma mancano i materiali pubblicitari. E c’è chi stampa da solo le etichette con il carrello tricolore
PESCARA. Partenza in sordina per il trimestre contro l’inflazione. A Pescara e provincia il bollino con il carrello tricolore sui beni di prima necessità, alimentari e non, di largo consumo e sui prodotti per l’infanzia e la cura della persona inseriti nella campagna voluta dal governo Meloni per favorire il contenimento dei prezzi e tutelare il potere di acquisto delle famiglie, ancora non compare su tutti gli scaffali dei 76 punti vendita aderenti.
Nel Pescarese sono 56 i supermercati delle diverse insegne (Todis, Conad city, Margherita, Despar, Interspar, Spazio Conad, Coop, Oasi, Conad superstore, Dpiù, Decò, Sì con te, Tigre, Eurospar e Naturasi) più altre 20 tra farmacie e parafarmacie che partecipano all’iniziativa promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il trimestre anti-inflazione è iniziato domenica e continuerà fino al 31 dicembre, ma curiosando tra gli esercizi commerciali compresi nell’elenco emergono i primi ritardi legati al mancato invio della cartellonistica e dei bollini tricolore da apporre sui prodotti in vendita a prezzi calmierati. «Stiamo aspettando il materiale promozionale da Federfarma che non è ancora arrivato», ha spiegato ieri mattina Federico Alby, titolare insieme al papà di due farmacie in via Gobetti e corso Vittorio Emanuele, «finora nessun cliente ci ha chiesto informazioni sulla campagna, ma se dovessero farlo siamo pronti a rispondere. Stiamo selezionando tutti gli articoli da mettere in sconto, in aggiunta a quelli abituali: prodotti per l’infanzia, integratori, colluttori e altri prodotti per l’igiene orale». Nella stessa situazione si trova anche la farmacia di Fontanelle, inaugurata di recente. «Ci hanno chiesto di aderire pochi giorni fa: pazienteremo ancora qualche giorno e poi solleciteremo la sede centrale», aggiunge la titolare Paola Rizzo, «la promozione riguarda soprattutto alcune linee per bambini dall’amido di riso alle creme protettive per il cambio dei pannolini, ma nel nostro esercizio ci sono comunque sconti vantaggios per l’acquisto di pannolini o salviette a 1 euro. Abbiamo aperto da pochi giorni e vogliamo farci conoscere». Per sopperire ai ritardi, tra gli esercenti storici c’è chi ha deciso di muoversi in autonomia, come la farmacia Martella dei Colli. «Abbiamo scaricato i materiali pubblicitari dal sito del ministero e poi siamo andati a una cartoleria per stamparli», dice la titolare Raffaella Martella, «abbiamo fatto tutto da soli per cercare di mettere in evidenza il più possibile i prodotti a prezzi calmierati: omogenizzati, pannolini, prodotti per l’igiene e la detergenza intima, c’è un po’ di tutto».
Anche nei supermercati la partenza si conferma lenta, con poca comunicazione pubblicitaria tra gli scaffali e il rischio di una scarsa partecipazione tra gli acquirenti. «Da Conad abbiamo la campagna “Bassi e fissi” fino al 31 dicembre», evidenzia Gianluca Capone, titolare di Conad superstore in via del Circuito, a Pescara, e di 8 punti vendita con insegna Todis nella provincia, «L’obiettivo è mantenere i prezzi bloccati per combattere l’inflazione con un paniere di beni alimentari e non che raccoglie l’intero carrello della spesa come latte, pane confezionato e detersivi, la spesa media di una famiglia. Ai Todis dell’area metropolitana abbiano commissionato e designato dei cartelli personalizzati così i clienti trovano facilmente questi prodotti in mostra sugli scaffali».

