Spettacolo per la Sla, 10mila euro

21 Settembre 2018

Teatro pieno. I pescaresi raccolgono l’appello di Paola, affetta dalla malattia e promotrice dell’evento

PESCARA. Il grande cuore dei pescaresi ha colpito ancora. Quasi diecimila euro di incasso e 806 biglietti venduti per assistere allo spettacolo di beneficenza “Uniti con SLAncio e col sorriso si vince-Stasera Lottiamo in Allegria”.
Un evento, quello di ieri sera al Circus, che ha registrato il pienone di pubblico, con lacrime e tante emozioni. Il ricavato della serata servirà a finanziare l’acquisto di un pulmino, utile al trasporto degli “utenti speciali”, da donare alla Misericordia.
La manifestazione, di cui è stata protagonista Paola Mastrangelo, giornalista e docente di inglese, che da quattro anni combatte contro questa «malattia devastante», la sclerosi laterale amiotrofica, è stata organizzata da lei in collaborazione con il governatore della Misericordia Berardino Fiorilli, gli showman Germano D’Aurelio (’Nduccio) e Vincenzo Olivieri che hanno intrattenuto il pubblico con gag e battute esilaranti.
Alla riuscita dell’evento hanno partecipato anche il giornalista Rai Umberto Braccili, autore di un volume «dedicato», scrive, «agli invisibili, a coloro che rischiano di scomparire agli occhi di un mondo che corre e che non ha tempo e Paola fa parte di quel tempo», il presentatore Ermanno Ricci ex partner televisivo della Mastrangelo e co-organizzatore della manifestazione e Roberto Falone, promotore di tante iniziative solidali. Il quale, a nome di tutti i protagonisti della serata, ringrazia «i pescaresi che, ancora una volta, hanno dimostrato di avere un cuore grande. Non ci aspettavamo un successo simile e grazie agli articoli del Centro e dei tanti volontari che hanno promosso l’iniziativa, siamo riusciti ad arrivare ad un risultato al di sopra delle nostre aspettative. Questi fondi aiuteranno tanti malati ad ottenere un migliore servizio di trasporto, di cui si occuperà la Misericordia».
Per Paola Mastrangelo, figlia di Tonino, ex assessore comunale, non è stato facile uscire allo scoperto dopo «l’aggressione» della malattia che la costringe su una sedia a rotella. Una donna coraggiosa, dinamica e guerriera che, con l’ausilio di un puntatore ottico e un computer, ha trovato la forza di raccontarsi, martedì scorso, sulle pagine del Centro e di spiegare il suo stato d’animo: «Ho avuto la sventura di aver contratto la forma più aggressiva della malattia, quella bulbare, e nel giro di pochi mesi ho perso la facoltà di deglutire e parlare. Ho voluto organizzare questa manifestazione mettendoci la faccia, superando la vergogna per il mio aspetto attuale, per dimostrare che la Sla può immobilizzare i muscoli, ma non il cervello e la voglia di vivere».
Conclude Fiorilli: «Paola era preoccupata di mostrare le trasformazioni che la malattia ha operato su di lei. Io trovo, invece, che lei sia un angelo e che sia straordinario ciò che è riuscita ad organizzare per la Misericordia per consentirci di avere un nuovo pulmino, da utilizzare per il trasporto dei pazienti speciali, in sostituzione di un vecchio mezzo». La serata si è conclusa con l’appello accorato della Mastrangelo: «Non condannateci alla solitudine e all’isolamento».