Spezza il braccio a un 12enne nel parco

9 Agosto 2024

Il ragazzino aggredito da un 14enne e lasciato a terra tra i coetanei indifferenti. La rabbia del padre: andremo a fondo

PESCARA. «Ha cercato di “vendicare” il dispetto subito da un bullo più grande di lui, che gli aveva preso lo smartphone lanciandolo a terra, cercando di fare lo stesso con il suo cellulare. Così mio figlio 12enne si è ritrovato, qualche attimo dopo, con un braccio quasi spezzato, a terra, nel parchetto di Villanova di Cepagatti». È il racconto disperato di un padre che non riesce ancora a credere a quello che si è trovato davanti due sere fa nella frazione della cittadina pescarese: «Gli amici della comitiva - bullo compreso - sono rimasti a pochi metri da lui, impegnati a guardare i telefonini, a ridere e scherzare, mentre il dolore per poco non faceva perdere i sensi al ragazzino. Nessuno si è preoccupato di capire cosa gli fosse successo né di chiamare i soccorsi», denuncia ancora il padre, sconvolto dalla violenza e dall’indifferenza di quei ragazzini.
Una dinamica che, fatte le dovute proporzioni, riporta alla mente “la mancanza di empatia” del branco rimasto indifferente rispetto alla morte, nel parco Baden Powell di via Raffaello, a Pescara, del 16enne Christopher Thomas Luciani ucciso con 25 coltellate da due coetanei.

L’ARRIVO DEI SOCCORSI. È proprio il padre del dodicenne finito poi in ospedale a raccontare al Centro quanto successo mercoledì scorso. A dare l’allarme sono stati alcuni adulti che, di fronte al ragazzino a terra dolorante hanno contattato il genitore che si è precipitato sul posto, allertando poi 118 e carabinieri. In quei frangenti, riferisce il papà, «solo un amichetto si è offerto di testimoniare, anche alle forze dell’ordine, quanto visto dalla vicina panchina. Gli altri, anche per paura di ritorsioni, sono rimasti in silenzio». A contrario, c’è chi se l’è presa con il genitore, “reo” di aver chiamato i carabinieri, negando l’evidenza: «Non abbiamo visto nulla».
Il 12enne è finito in ospedale, con il braccio destro ingessato, ma dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico delicato: ci vorranno due mesi per rimettere a posto la frattura scomposta al gomito causata dall’aggressione del bullo quattordicenne. Secondo quanto ricostruito, è successo tutto all’improvviso, anche se ci sarebbero stati altri atti di bullismo subiti dal 12enne nei giorni precedenti: il 14enne avrebbe provato a buttare a terra con una leva (mossa di karate) il più esile amico, ma prendendolo male dal braccio ne avrebbe causato la grave frattura al gomito.

LA DENUNCIA DEL PAPÀ. Saranno ora le forze dell’ordine, intervenute nel parchetto di Villanova, in via Valignani, a stabilire le responsabilità del 14enne. «Una situazione irreale, credo non sia immaginabile neanche all’inferno», attacca il papà della vittima, «mio figlio è stato per più di venti minuti a terra, dolorante e sofferente, con un braccio fratturato, e quando sono arrivato non ho potuto non constatare il cinismo dei suoi coetanei che erano lì a due passi e non si stavano minimamente interessando a lui». Un senso di rabbia e impotenza per il genitore che ha pubblicato su Facebook il lungo sfogo corredato dalle foto sul posto e in ospedale. «Quando ho chiamato i soccorsi, qualche ragazzino mi ha detto “perché hai chiamato i carabinieri?” Forse voleva che nessuno raccontasse niente. Ma noi andremo a fondo per dare giustizia a un bambino che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico delicato».

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