Spiagge all’asta, in campo la Cna

7 Agosto 2024

Non aderisce allo sciopero di venerdì ma chiede un incontro alla premier

PESCARA. Si appella al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la Cna balneatori che ha chiesto, con una nota ufficiale, un incontro urgente al Governo sul problema delle concessioni balneari. Un analogo appello è stato rivolto al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga.
Tema delle richieste la scadenza, imposta dalla legge 118 del 2022, delle concessioni balneari, prevista tra meno di cinque mesi e l'assenza di una norma nazionale e di linee guida omogenee per l’intero sistema balneare italiano. Mentre il Sib e la Fiba, le associazioni di categoria che fanno riferimento a Confcommercio e Confesercenti, hanno proclamato un primo sciopero di due ore dei balneatori per venerdì 9 agosto, e altre due giornate di mobilitazione il 19 agosto, di 4 ore, e il 29 agosto, di 8 ore, la Cna balneatori ha optato per la strada del dialogo.
«Alla presidente Meloni», spiegano Sabrina Cardinali e Cristiano Tomei, presidente e coordinatore Cna balneatori, «chiediamo di difendere, in ambito nazionale ed europeo, la specificità italiana caratterizzata da un vivace tessuto imprenditoriale fortemente radicato nelle dinamiche di sviluppo dei territori. Occorrono criteri univoci attraverso i quali procedere al rinnovo delle concessioni», sottolineano, «privilegiando il dialogo rispetto alle espressioni di protesta e a manifestazioni, e un intervento tempestivo del Governo per riaprire il confronto con una categoria investita da un profondo disorientamento, causato dalle ripetute pronunce degli organi di giurisdizione nazionali ed europei e dalle disomogenee iniziative intraprese dai Comuni».
A pesare sul comparto «è la crescente incertezza sul futuro della regolamentazione e dell’assegnazione delle concessioni demaniali marittime che necessita di immediate, e non più procrastinabili, risposte alle imprese del settore. È necessario conoscere urgentemente gli orientamenti del Governo sul riordino della materia delle concessioni in ordine alla mappatura e alla conseguente disponibilità della risorsa spiaggia, certificata dal tavolo tecnico istituito a suo tempo a Palazzo Chigi», conclude la Cna, «ed è indispensabile, inoltre, una rapida definizione dei criteri per il riconoscimento degli indennizzi, quantitativi e qualitativi, anche connessi al valore commerciale delle attività». (m.p.)